Arpat - Associazione Regionale Produttori Apistici Toscani

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Report prima metà di aprile

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Situazione climatica

Abbiamo assistito ad una fine di marzo con tempo stabile e soleggiato, con temperature che ricordano più la prima metà di maggio. Questa anomalia si è mantenuta anche in questi primi giorni di aprile. Le temperature dovrebbero calare la prossima settimana.

Ci sono stati finalmente alcuni rovesci sporadici di breve entità e sfortunatamente non sono previste precipitazioni serie. Tutto fa pensare ad una primavera asciutta con poche piogge.

Situazione fioriture

L’innalzamento delle temperature ha creato un livellamento delle fioriture e una fioritura precoce di alcune piante in tutta la regione.

Il rosmarino è a fine fioritura, ma è ancora visitato dalle api.

Gli alberi da frutto (pesco, susino, ciliegio, melo) sono ormai tutti in fiore (un po’ in ritardo il ciliegio sui 700 metri). L’importazione di nettare, nonostante la fioritura si stia protraendo non sembra eccezionale, ma c’è comunque chi ha già provato a mettere i melari.

Anche la colza, i raperonzoli e il tarassaco si stanno dimostrando importanti fonti nettarifere/pollonifere.

Nell'area grossetana è fiorito il cisto e, con largo anticipo, il papavero.

Si stanno aprendo le infiorescenze d’acero mentre l’acacia ha da poco messo le foglie e ci si aspetta, nelle zone pianeggianti,  l’apertura dei fiori già tra una decina di giorni.

Situazione sanitaria

Dopo i livellamenti gli alveari contengono mediamente dai quattro ai sei telaini di covata ed appaiono in buono stato in tutta la regione.

C’è presenza di celle reali e sono segnalate  le prime regine fecondate già nella zona di Firenze.

La presenza  di sciami è segnalata in tutta la regione.

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