Arpat - Associazione Regionale Produttori Apistici Toscani

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toscana 01.05.13Situazione fioriture
L'innalzamento delle temperature e l'arrivo del bel tempo hanno caratterizzato la seconda metà di aprile favorendo la fioritura di buon numero di piante e la conseguente importazione di polline e nettare.
Gli alberi da frutto (pesco, susino, melo e ormai anche il ciliegio in molte zone) sono ormai tutti a fine fioritura.
La colza, l'erica, la senape selvatica e il tarassaco si stanno dimostrando importanti fonti nettarifere/pollonifere.


L'acero è fiorito mentre sull'acacia sono spuntati i boccioli e ci si aspetta, nelle zone pianeggianti, l'apertura dei fiori a breve.
L'importazione di nettare e polline sta avvenendo in maniera massiccia ma solo nelle zone con buona presenza di colza e c'è già chi ha messo le trappole per il polline o i melari per millefiori primaverile, erica, colza, tarassaco e ciliegio.

Situazione delle famiglie
Dopo i livellamenti gli alveari contengono mediamente dai cinque ai sei telaini di covata e scorte di nettare e polline di stagione.
Lo scoppio improvviso della primavera e la conseguente repentina crescita delle colonie, non hanno facilitato i lavori in apiario: molte famiglie sono sciamate nonostante le operazioni di alleggerimento delle famiglie.
La presenza di sciami è segnalata ormai in tutta la regione e anche nel fiorentino si segnalano le prime regine feconde.

Situazione sanitaria
Le famiglie appaiono in buono stato anche se si registra, specialmente nel grossetano, un livello di infestazione di varroa sopra la media stagionale.
Si segnala la presenza di covata calcificata in diversi areali toscani.

 

robinia 01.05.13

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