Arpat - Associazione Regionale Produttori Apistici Toscani

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pisaSituazione fioriture
Sul litorale è fiorita la sulla. Il raccolto di erica sulla costa è stato discreto ma mai superiore al melario. In collina ha raccolto qualcosa chi aveva le famiglie in prossimità di boschi con alta presenza di ciliegio e/o erica; in entrambi i casi tuttavia difficilmente si è riusciti a riempire il melario.


Al momento, nonostante alcune fioriture come orniello, frassino, senape selvatica, rosacee e biancospino, si registra, escluse le zone più alte dove vi è ancora il ciliegio in piena fioritura, una bassa importazione. Questa repentina diminuzione di importazione di nettare e polline, rispetto alla ricchezza di nettare osservata a fine marzo, tocca il suo culmine nella Toscana centrale e in particolare nel chianti e nel senese. Alcuni apicoltori hanno iniziato a nutritre gli sciami artificiali.
Ad influire sulla bassa importazione anche la situazione meteorologica con abbassamenti di temperatura e venti su tutta la regione.

...e l'acacia?

Grazie all'ottimo lavoro di Iphen siamo in grado di avere una fotografia dettagliata in tempo reale sulla situazione della fioritura dell'acacia in Italia e sulla nostre regione.
Dalla carta fenologica Iphen dell'acacia di giovedì 17 aprile e dalle nostre segnalazioni emerge come il 50% dei grappoli si sia già aperto a Firenze. Nelle zone adiacenti al capoluogo e sulla costa i primi fiori stanno sbocciando, in collina le gemme fiorali sono ben visibili così come le foglie sull'Appennino. Nella piana Di Lucca e nel pistoiese i boccioli sono ben visibili.

La carta Iphen di inizio sulla situazione attuale, clicca qui per vedere la situazione italiana:

robinia toscana 17 04 14

La carta previsionale di Iphen di inizio fioritura (10% fiori aperti):

previsione 17 04 14

tab previsione 17 04 14

Situazione delle famiglie

Famiglie belle, numerose e con molta covata (5-7 telaini) ma non particolarmente ricche di scorte. Il calo di importazione nettarifera e pollonifera, unito al freddo notturno e al vento, ha inibito la sciamatura e la costruzione di cera. La costruzione di celle reali e gli sciami naturali non si sono tuttavia completamente fermati ed è quindi sempre necessario monitorare le colonie; siamo tuttavia ben distanti dalla sciamatura massiccia dello scorso anno.

Situazione sanitaria
Famiglie sane con qualche segnalazione a macchia di leopardo di varroa a livelli superiori alla media.
Non si segnalano famiglie alla fame ma in alcune zone del Chianti, nel caso sopraggiunga il maltempo e si siano fatti sciami artificiali, è necessaria la massima attenzione.

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