Arpat - Associazione Regionale Produttori Apistici Toscani

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Report febbraio - inizio marzo

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api febbraioSituazione fioriture
È fiorito il frassino maggiore sulla costa e bassa collina. E' partito anche il mandorlo anche se un pò in ritardo rispetto alla scorsa stagione.
Sempre sulla costa nel livornese si segnalano importanti fioriture di mimosa, alaterno, viburno e rosmarino.
In bassa collina 100-300 metri sta sfiorendo il nocciolo che ha avuto una fioritura lunga anche se non consistente.

La mimosa è partita, mentre ontano, tarassaco e margherite stano dando buoni quantitativi di polline. In partenza anche gli alberi da frutto.
Qualche fioritura sporadica alle quote più alte con la mimosa che sta aprendo i boccioli.
La sensazione è che le basse temperature di inizio gennaio e quelle più durature della seconda quindicina di febbraio, seppur di breve durata, siano bastate a rallentare la fioritura precoce che aveva caratterizzato la primavera 2014.

neve

Situazione famiglie
L'ottima importazione di polline su gran parte della regione ha favorito la deposizione delle uova con buone rose di covata su tre telaini in bassa quota fino a 1-2 roselline più contenute negli areali più alti. L'aumento di deposizione ha provocato un aumento del consumo di scorte che potrebbe dare dei problemi al sopraggiungere di periodi di maltempo o freddo prolungati; occorre monitorare le scorte e in particolare gli sciami.

Situazione sanitaria
La mortalità resta bassa nettamente sotto il 10% per chi ha effettuato nei tempi i trattamenti antivarroa e ha nutrito le famiglie e gli sciami con poche scorte.
Alcuni apicoltori, nel pratese, nel Mugello e nel Valdarno hanno segnalato una elevata orfanità, probabilmente dovuta ad una cattiva rinnovazione delle regine nel periodo autunnale o a regine che hanno sofferto i trattamenti e il periodo di ingabbiamento.
Il forte vento di inizio marzo ha scoperchiato i tetti delle arnie in molti apiari ribaltando alcune famiglie nei casi più gravi.

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