Arpat - Associazione Regionale Produttori Apistici Toscani

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L'ARNIA di cristallo di A. Cavallari - video

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arnia cristalloDisponibile online il video dell'opera d'arte "ARNIA un'estinzione in La maggiore" dell'artista Andrea Cavallari. L'opera è stata collocata nella Ex Chiesa S. Carlo de' Barnabiti di Firenze (via S. Agostino angolo via dei Serragli), nell'ambito del progetto LdMAC | Laboratorio Diagonale di Musica e Arti Creative e successivamente è stata esposta all'Expo rurale fiorentina del 2013.

L'istallazione è composta da un'arnia in cristallo collocata al centro della chiesa e dotata di piccolissimi microfoni, circa 50.000 api si troveranno a "operare" in pubblico, creando grazie all'amplificazione del loro ronzio, uno straniante senso di inquietudine. Quel rumore assordante e arcaico, in cui gli esperti hanno individuato la frequenza 432Hz (la nota LA che sta alla base di tutto il sistema musicale occidentale e richiama il classico OM), riempie le sale della chiesa e avvolge il visitatore in uno stato mistico che diventa il modo per prendere coscienza e riflettere sulle insidie di un progresso realizzato senza tenere conto della reazione della natura. In questa visione, il rumore costante mette il visitatore di fronte a una realtà che si autodistrugge, denunciando la progressiva scomparsa delle api dall'eco-sistema. Negli ultimi dieci anni infatti, quasi un terzo della popolazione mondiale delle api è scomparsa e oltre la metà negli Stati Uniti e in Europa. Le cause sono molteplici, ma l'uso scellerato di pesticidi e concimi chimici in agricoltura è la principale tra tutte. Un problema che non riguarda solo gli animalisti: le api sono infatti praticamente l'unico e il più efficace mezzo di impollinazione e, con la loro scomparsa, scomparirebbe anche buona parte della flora terrestre e quindi la condizione minima per la vita dell'uomo.

Le api, fornite da Arpat, sono state custodite in un ambiente idoneo dal punto di vista climatico, evevano cibo a sufficienza e, ad evento concluso, sono state riportate nel loro habitat senza recare danno alla colonia. 

 

 

 

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