Arpat - Associazione Regionale Produttori Apistici Toscani

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Report fine luglio

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regina 2014Situazione fioriture
In un luglio caratterizzato da temperature sopra la media e precipitazioni limitate all'ultima decade non è stato facile per le api trovare del nettare. E' stata vista la metcalfa in varie zone della Toscana ma il caldo arido ha reso difficoltoso il raccolto della melata. Segnalati melari con melata a metà luglio in alcune zone dell'aretino ma si tratta comunque di basse rese.


Terminato il castagno, rese di 10 kg a famiglia in bassa quota (300-400 metri), decisamente meglio alle quote più alte. Le rese migliori si registrano in Lunigiana dove alcuni apiari hanno raccolto 30 kg di miele di castagno a famiglia.
Presto per dare delle rese precise sui raccolti di erba medica e girasole, da quello che si sente tra gli apicoltori pare vi siano raccolti molto discontinui con medie molto diverse tra loro.

Situazione delle famiglie
Persiste la situazione di inizio luglio con fenomeni di saccheggio nelle zone con scarse importazioni di nettare e deposizione delle regine in netto calo. Alcuni apiari in prossimità dei centri urbani e nelle pianure dove non vi sono colture nettarifere (erba medica, girasole) sono praticamente alla fame.
Non sono mancati incendi che hanno coinvolto apiari: nel pisani un apicoltore ha perso 8 alveari in un incendio scaturito dal bordo stradale. Al fine di limitare il rischio incendi si consiglia la massima attenzione nell'utilizzo dell'affumicatore e di mantenere le postazioni pulite sfalciando le erbacce.

Il nubifragio a Firenza, localizzato nella zona di Firenze sud non pare abbia danneggiato apiari, al contrario la cooperativa Apitoscana è stata colpita da un albero caduto a causa del maltempo.  

Situazione sanitaria
Molti apicoltori iniziano a sgabbiare adesso le regine per effettuare i trattamenti antivarroa con Apibioxal, altri si stanno organizzando con altri metodi. Si consiglia di monitorare le temperature prima di effettuare trattamenti con prodotti evaporanti autorizzati (a base di formico o timolo) per non comprometterne l'efficacia.

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