Arpat - Associazione Regionale Produttori Apistici Toscani

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Report fine aprile - alcune speranze di acacia in Toscana tra vento, freddo e piogge

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robiniaMeteo e fioriture
L'acacia in pianura sotto i 200 metri e in città è ormai sfiorita e le rese sono vicine allo zero. Il freddo tra il 18 e il 25 aprile e il vento nei giorni successivi ha dato il colpo di grazia ai fiori già sbocciati in queste zone. Al momento le api stanno raccogliendo i fiori tra i 300 e i 500 metri, in queste zone, dove non vi sono state gelate, si parla di mezzo melario in aumento se per il ponte del primo maggio non si verificheranno piogge o venti forti. In ogni caso non pare che le rese siano destinate ad aumentare sensibilmente; la fine fioritura in collina secondo Iphen è prevista per la prossima settimana.


Le tanto attese piogge non si stanno verificando o al massimo si tratta di deboli rovesci, ciò può aiutare le rese nelle zone sopra i 600 metri, dove l'acacia è in procinto di fiorire. Per chi ha portato l'acacia in quota preoccupano le previsioni per i primi di maggio dove sono previsti rovesci e temperature non elevate. 

Nel grossetano la siccità e le gelate sono da considerarsi vere e proprie calamità naturali non solo per il contesto apistico.

La sulla in assenza di piogge continua a stentare e la lupinella sembra prevalere sui suoli argillosi tipici della sulla.

I castagni sembrano sani con uno sviluppo delle gemme che non pare particolarmente danneggiato dal cinipide.
Si confermano i dati sulle smielature di millefiori primaverile ed erica, si parla di una media di 5-8 kg a famiglia per le zone dove abitualmente si produce erica o millefiori primaverile a prevalenza di erica e ciliegio. Queste rese sono vicine alle produzioni dello scorso anno.

Situazione delle famiglie
La situazione delle famiglie è invariata rispetto alla scorsa settimana, nonostante non vi siano buone produzioni le api riescono a trovare nettare e polline a sufficienza per il loro sostentamento. Alcuni apicoltori sono stati costretti a nutrire gli apiari in quota ma si tratta di casi sporadici. Sicuramente il ritorno del freddo ha fatto rallentare la deposizione in quota.
Ancora poche sciamature anche se si iniziano a vedere molte celle reali con larva all'interno.

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