Arpat - Associazione Regionale Produttori Apistici Toscani

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Report fine maggio - finite le ultime speranze di acacia

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18836354 10155342489294556 861230691 oDalle prime stime la media produttiva di miele di acacia per l'annata 2017 in Toscana è di 7kg ad alveare.
Vicine allo zero produttivo le zone di fondovalle (Lunigiana, Pistoiese), la pianura e le città. Queste aree sono state colpite dalla gelata del 18-23 aprile che ha ghiacciato le gemme di acacia (ma anche di ailanto) nel fondovalle mentre in pianura e nelle città ha danneggiato i fiori che si stavano aprendo.
Anche le acacie nel senese hanno sofferto con medie che non superano i 5kg.


L'alternanza del caldo di inizio aprile e del freddo ha da un lato ostacolato raccolti eccezionali ma ha permesso una fioritura dell'acacia molto scalare. Questo fenomeno per alcune zone di media collina, dove le piante si sono salvate dalle gelate protette dalla tramontana, ha permesso produzioni sopra la media stagionale. Il Valdarno fiorentino e la Val di Nievole sono state tra le zone più produttive dove tuttavia i raccolti maggiori sono sui due melari scarsi e le medie non superano i 10-15 kg a famiglia.

Male nel Mugello dove il meteo è stato molto sfavorevole e gli apicoltori sono stati costretti a nutrire per mantenere le famiglie numerose, in attesa della fioritura di acacia che alla fine non ha reso quanto sperato.

Nel pistoiese e in quota sopra i 600 metri le rese sono inferiori al melario, fanno eccezioni piccole areali dove le famiglie erano già provvisti di scorte perchè nutrite o provenienti da zone con presenza di nettari.

In alta quote non siamo arrivati al mezzo melario.

18870005 10155342489239556 254429023 oAltre fioriture
Il caldo e la siccità non fanno ben sperare per la seconda parte della stagione.

Male la sulla che continua a soffrire delle scarse precipitazioni.

Si inizia a vedere nel nido della melata di abete nelle zone vocate.

In partenza il rovo.

In seguito alla fioritura dell'acacia al momento non si registra importazione di millefiori in tutto il territorio, fanno eccezione i tigli urbani a Firenze e Prato che si stanno aprendo preceduti dall'ailanto che sta fornendo un po' di nettare. Difficile avere produzioni considerevoli se le temperature e la siccità si mantengono a questi livelli.
Buona presenza di polline in collina grazia alle fioriture di campo (meliloto, trifogli e altre leguminose)
Pareri discordanti sulla salute del castagno: pare che il cinipide stia facendo pochi danni nel Pratomagno e nel Mugello mentre va peggio nella montagna pratese. Ricordiamo che è possibile monitorare la fioritura del castagno attraverso il portale Iphen.

Situazione delle famiglie
Le famiglie sono sane e nel complesso numerose anche se non particolarmente ricche di scorte, la febbre sciamatoria, che era stata bassa fino ai primi di maggio, è aumentata sensibilmente nella seconda metà del mese per poi ricalare dopo il 20 maggio. Non sono mancate le famiglie alla fame in quota specie nel Mugello.
La fecondazione delle regine è stata ottima fino a metà maggio per poi calare sul finire del mese.

 

Emergenze
I furti e gli atti vandalici sono all'ordine del giorno. Si tratta principalmente di atti che coinvolgono poche famiglie ma sono estesi nel territorio.
In provincia di Pisa sono state rubate 2 arnie, a Pietrapiana sparito un apiario di sei famiglie e sull'appennino Tosco Emiliano ribaltate 25 famiglie.

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