Calamità 2019: aiuti dalla Regione Toscana

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Articolo presente nella newsletter Arpat, clicca qui per leggere gli altri articoli). La pesante situazione di mancata, in pratica azzerata, produzione di mieli primaverili, ha comportato una immediata richiesta, delle associazioni regionali, di attivazione da parte della amministrazione regionale, di misure straordinarie di intervento a sostegno della apicoltura toscana. Oltre alla dichiarazione di stato di calamità, che avrà i suoi tempi (lunghi) e che nella sostanza non porterà un significativo aiuto agli apicoltori, su indicazione del presidente della Regione Enrico Rossi è stata prevista l'attivazione di una misura di sostegno attraverso il microcredito.


Siamo in attesa della pubblicazione del decreto definitivo, ma, fatte salve poco probabili modifiche ell'ultimo momento, queste in sintesi le caratteristiche dell'intervento:
si tratta di un finanziamento agevolato a tasso zero, non supportato da garanzie personali e patrimoniali, da un minimo di 10.000,00 euro fino ad un massimo di 20.000,00 euro;
- la durata del prestito è fino ad un massimo di dieci anni;
- l'importo complessivo dei fondi messi a disposizione è pari a euro 1.800.000,00;
- possono beneficiare dell'aiuto le aziende apistiche (Codice Ateco 01.49.30): con sede legale in Toscana e regolarmente attive al momento di presentazione della domanda;
- regolarmente iscritte alla banca dati apistica nazionale (BDA) e che abbiano provveduto al censimento annuale della consistenza e della dislocazione degli apiari posseduti; 

Per accedere al prestito bisogna dimostrare di aver subito un danno almeno pari all'importo richiesto; per la valutazione e dimostrazione del danno si considerano le spese sostenute per:
- il ripristino del patrimonio apistico aziendale: acquisto di sciami, api regine, pacchi d'api;
- per la gestione dell'apiario: acquisto dinzucchero e/o candito;
· la mancata produzione viene valutata in modo forfettario considerando il numero degli alveari dichiarati all'ultimo censimento (periodo novembre – dicembre 2018), secondo questo calcolo:
- sul 50% degli alveari dichiarati viene applicata la stima di produzione attesa pari ad euro
200,00; .

- sulla restante quota del 50 % degli alveari si applica il valore della produzione Standard ad alveare, determinata dalla RICA in euro 245,00, che, viene ridotta del 50% quindi ad euro 122.50, considerando che si tratta delle produzioni di un semestre.

Vi terremo informati sulla pubblicazione del bando atteso a breve termine. 

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