Tecnici in diretta mercoledì 15 aprile

Ci vediamo mercoledì 15 aprile alle ore 21:00 su piattaforma Zoom con un nuovo appuntamento di Tecnici in Diretta dedicato a una primavera partita a rilento fortemente condizionata dalle basse temperature delle ultime settimane.

Argomenti della serata:

– Avvio dei raccolti e andamento stagionale: analizzeremo l’avvio dei raccolti in condizioni altalenanti, valutando come il freddo abbia influenzato le prime fioriture, il posizionamento dei melari e lo stato di riempimento nelle diverse aree. Ripercorreremo l’andamento climatico recente per fare il punto sulla situazione delle famiglie, tra sviluppo rallentato, eventuali blocchi di covata e gestione delle scorte, individuando le strategie più adatte per le prossime settimane in funzione degli obiettivi produttivi.

– Favo a fuco, gestione integrata tra sciamatura e varroa: approfondiremo il ruolo del favo a maschio come strumento tecnico versatile, utile sia nel contenimento della sciamatura sia come supporto nel controllo della varroa, alla luce delle più recenti osservazioni di campo.

Se vuoi partecipare a dare un quadro territoriale più ampio e dettagliato puoi regalarci due minuti per compilare il questionario che trovi al seguente link.

L’incontro è riservato ai soci che riceveranno una email per accedere all’evento.

Incontro online sulla Banca Dati Apistica

Vi aspettiamo giovedì 9 aprile alle ore 21 su Zoom per un incontro dedicato alla BDA, aperto sia a chi la gestisce in autonomia sia a chi ha delegato.

Con i tecnici ARPAT Cristina Latini e Cecilia Saccardi vedremo in modo pratico struttura, obblighi, normativa e documentazione necessaria.

Incontro riservato ai soci che riceveranno i link per partecipare all’evento.

1 aprile tecnici extra: perché smieliamo miele sempre più umido?

Vi invitiamo a partecipare mercoledì 1 aprile alle ore 21:00 a un nuovo incontro sulla piattaforma Zoom, dedicato a un tema sempre più attuale per molti apicoltori: l’aumento dell’umidità del miele al momento della smielatura.

Il seminario, dal titolo “Perché smieliamo miele sempre più umido?”, offrirà una panoramica sul rapporto tra umidità del miele, dinamiche dell’alveare e cambiamenti climatici.

L’incontro sarà curato dal professor Daniele Besomi, che illustrerà le più recenti osservazioni sul processo di disidratazione del nettare da parte delle api e su come temperatura e condizioni ambientali possano influenzarne l’efficienza.

I soci riveveranno una email con i link per accedere all’evento.

18 Marzo – Tecnici in diretta

Appuntamento su piattaforma Zoom con i Tecnici ARPAT per fare il punto sull’avvio della stagione apistica. Durante la serata parleremo delle limitazioni alle movimentazioni degli alveari in provincia di Arezzo legate al colpo di fuoco batterico (Erwinia amylovora), della ripresa primaverile delle colonie con gestione di covata e scorte e delle strategie di prevenzione della sciamatura. Spazio anche alla Vespa velutina, con un aggiornamento sulle esperienze degli ultimi anni per arrivare preparati alla nuova stagione.

Per contribuire a costruire un quadro territoriale più ampio sulla situazione degli apiari, è possibile compilare il breve questionario disponibile al seguente link.

L’incontro è riservato ai soci in regola con la quota associativa.

I soci riceveranno un’email di conferma con tutte le informazioni per accedere alla riunione.

Tecnici in diretta mercoledì 18 febbraio

Tecnici in Diretta – Mercoledì 21 gennaio

Primo appuntamento del 2026 con i Tecnici in Diretta, per affrontare insieme l’inizio della nuova stagione apistica con uno sguardo tecnico, concreto e orientato alla pianificazione.

Argomenti della serata:

– Eccoci nel 2026: situazione e prospettive delle colonie e dell’invernamento
Faremo il punto sulla condizione attuale delle famiglie e allargheremo lo sguardo alle prospettive dei prossimi mesi.
Uno spazio sarà dedicato anche alle previsioni climatiche per la Toscana, per individuare criticità e opportunità utili alla gestione primaverile degli alveari.

– Come e quando intervenire sulle colonie in questa fase
Approfondiremo gli interventi pratici legati all’uscita dall’invernamento: quando e perché stimolare o contenere la deposizione, come gestire nutrizioni, diaframmi e altri strumenti tecnici, con esempi operativi direttamente applicabili in apiario.

Contribuisci anche tu!
Per aiutarci a costruire un quadro territoriale più ampio e utile per tutti, ti chiediamo di compilare questo breve questionario (2 minuti):
👉 Compila il questionario

L’incontro è riservato ai soci che riceveranno una email per accedere all’evento. 

Corso di Analisi Sensoriale del Miele – Secondo Livello

Sono aperte le iscrizioni al Corso di Analisi Sensoriale del Miele – Secondo Livello, che si terrà nei giorni 27, 28 febbraio e 1 marzo 2026, in provincia di Siena (sede in corso di definizione).

Il corso ha l’obiettivo di perfezionare le conoscenze e le competenze acquisite con la partecipazione al corso di Primo Livello e con la successiva esperienza pratica.
L’attività formativa è strutturata principalmente su prove pratiche di degustazione del miele, con approfondimenti sugli aspetti sensoriali più complessi.

 

Il corso è a numero chiuso ed è riservato a coloro che abbiano conseguito l’attestato di partecipazione al Corso di Analisi Sensoriale del Miele – Primo Livello da almeno 3 mesi.
L’attivazione del corso è subordinata al raggiungimento di un numero minimo di partecipanti.

La docenza sarà affidata alla dott.ssa M. Lucia Piana.
Per il corso verrà richiesto il riconoscimento dall’Albo Nazionale degli Esperti in Analisi Sensoriale del Miele.

La preiscrizione è obbligatoria e deve essere effettuata entro martedì 3 febbraio tramite il modulo online (LINK).

Tecnici in Diretta – Mercoledì 17 dicembre

Ultimo appuntamento dell’anno con i Tecnici in Diretta, per chiudere insieme il 2025 con uno sguardo ai temi più attuali dell’apicoltura e prepararci al meglio al nuovo anno.

Argomenti della serata:

– Eventi, novità e scadenze
Un rapido riepilogo delle questioni da non dimenticare prima della fine dell’anno.

– Vespa velutina
Prime considerazioni sui risultati delle attività di controllo e sulle criticità emerse nel 2025, utili per pianificare interventi più efficaci nel 2026.

– Novità dal CRT UNAAPI
Vi raccontiamo cosa è emerso durante l’ultimo seminario della rete dei tecnici UNAAPI.

– Sublimatori: usi e novità dal mercato
Confronto tra i modelli disponibili, modalità d’impiego e aggiornamenti tecnici.

– Cosa ha funzionato (e cosa no) nel 2025
I 5 punti di forza e i 5 aspetti critici della stagione apistica appena conclusa.

 

Partecipa attivamente!
Se vuoi contribuire a offrire un quadro territoriale più preciso e completo, regalaci due minuti e compila il questionario:
Compila il questionario

Incontro riservato ai soci che riceveranno una email per accedere all’evento.

Sublimatori per acido ossalico: come scegliere quello giusto per il tuo apiario

Questo articolo nasce dall’incontro del 22 novembre con i tecnici ARPAT, dedicato interamente all’uso dei sublimatori per acido ossalico nel controllo della varroa.

Durante la sessione in apiario sono stati mostrati diversi modelli, messe a confronto le loro prestazioni e approfondite le tecniche operative più efficaci per il trattamento autunnale e invernale. Da quelle spiegazioni e dalle domande dei partecipanti è nato il bisogno di riassumere tutto in un articolo chiaro e pratico, utile sia a chi si avvicina per la prima volta alla sublimazione sia a chi vuole aggiornare le proprie procedure.

Perché usare la sublimazione

La sublimazione dell’acido ossalico è diventata uno degli strumenti più importanti per il controllo della varroa nel periodo autunnale e invernale. I sublimatori sono strumenti in grado di raggiungere La temperatura ideale di sublimazione 155 e 180 °C; senza superare i 200 °C.

Rappresenta oggi una tecnica efficace, ripetibile e compatibile con l’apicoltura biologica, particolarmente utile in stagioni sempre meno fredde e con blocchi di covata sempre più brevi o assenti.

I vantaggi chiave di questa tecnica sono i seguenti:

  • permette più trattamenti senza danneggiare le api invernali a differenza del gocciolatato non ripetibile in inverno;

  • funziona anche in giornate fredde o nuvolose, purché sopra i 5 °C;

  • garantisce un’ottima efficacia (85–90%) in assenza di covata;

  • consente di proseguire i trattamenti anche quando i blocchi naturali di covata sono irregolari.

Quante sublimazioni fare?

Secondo le indicazioni riportate nel file, tre applicazioni distanziate di 5–7 giorni sono generalmente sufficienti .
In caso di cadute persistenti sul fondo, si può arrivare a 4–5 trattamenti, soprattutto nelle aziende professionali o in presenza di covata residua.

Tipologie di sublimatori disponibili

1. Per fonte di alimentazione

Sublimatori a gas

  • usano cartucce butano/propano;

  • molto rapidi e completamente portatili;

  • richiedono attenzione per la fiamma libera.

Sublimatori a batteria (12–18 V)

  • portatili e comodi in apiari lontani;

  • trattano 15–25 arnie per carica;

  • autonomia limitata.

Sublimatori elettrici 220 V / inverter

  • continuità e precisione massima grazie ai controlli elettronici;

  • perfetti per grandi apiari e cicli ripetuti;

  • necessitano di batteria auto o generatore (come nell’esempio fotografato nel PDF).

 2. Per velocità di trattamento

Sublimatori lenti (2–3 minuti)

Tipici modelli “a piattino” inseriti dalla porticina.
Caratteristiche:

  • ottima penetrazione nei glomeri compatti;

  • costi contenuti;

  • richiedono pazienza e tempi lunghi, inclusi i raffreddamenti tra un alveare e l’altro.

Sublimatori veloci (10–30 secondi)

Con camere di sublimazione chiuse e controllo elettronico della temperatura.
Ideali per:

  • aziende professionali;

  • cicli continui senza pause;

  • applicazioni standardizzate tramite tappi dosatori.

Possono però risultare meno efficaci se il vapore non penetra bene nel glomere o se l’arnia non è perfettamente sigillata.


 

Come scegliere il sublimatore giusto

Riassumendo le conclusioni dell’articolo originale :

  • Apiario piccolo o hobbistico: un modello lento può essere più che sufficiente.

  • Apiario medio: un 12V rapido offre un ottimo equilibrio tra costi e produttività.

  • Apiario professionale: un sistema veloce con controllo elettronico garantisce precisione, velocità e continuità.

  • Apiari lontani o difficili da raggiungere: preferibili modelli a batteria o gas.

  • Operazioni ripetute nel tempo: meglio dispositivi 220V o inverter per non rimanere senza energia.


Sicurezza: DPI indispensabili

  • maschera integrale con filtro P3;

  • guanti chimici;

  • occhiali (se non integrati);

  • tuta anti-vapore da riporre in contenitore ermetico.


Conclusione

La sublimazione è oggi uno degli strumenti più efficaci e flessibili contro la varroa, grazie alla possibilità di ripetere il trattamento e all’elevata efficacia anche con glomere presenti. La scelta del sublimatore dipende dal tipo di apiario, dal livello di esperienza e dalla necessità di produttività.
Un uso attento, un’adeguata protezione e un costante monitoraggio della caduta naturale completano una strategia moderna ed efficace di controllo della varroa.

Incontro in campo sull’impiego dei sublimatori

sabato 22 novembre, dalle 9:30 alle 11:30, vi aspettiamo per un incontro in campo dedicato all’utilizzo dei sublimatori.
L’appuntamento si svolgerà presso l’apiario didattico di Arpat a Bagno a Ripoli (FI).

Durante la mattinata i tecnici Michele e Giovanni illustreranno le diverse modalità d’uso dei sublimatori, presentando sia i modelli veloci che quelli lenti, e mostrando tecniche utili per ottimizzare le sublimazioni anche su arnie vuote o posizionate lontano dall’apiario.

Chi desidera potrà portare il proprio sublimatore per confrontarlo con gli altri modelli presenti.
È prevista anche una breve prova pratica di sublimazione con Apibioxal: per chi vorrà partecipare è obbligatorio presentarsi con DPI adeguati e tuta da apicoltura.

Incontro riservato ai soci che riceveranno una email per accedere all’evento.