Report fine settembre – edera, inula e calabroni

22171604 10155715934494556 1839156187 oLe precipitazioni di settembre hanno permesso alle piante in fioritura, in particolare inula ed edera, di fornire buoni quantitativi di nettare su gran parte della regione. Nonostante il considerevole flusso di nettare in alcune zone gli apicoltori non hanno messo il melario, questa scelta è da ricondursi a due fattori:
1)molti apiari venivano da una situazione di scorte carente, a causa del clima caldo arido dei mesi precedenti e pertanto non erano in numero adeguato per andare a melario e avevano prima di tutto necessità di immagazzinare nettare nel nido.
2)Il miele di edera tende a cristallizzare rapidamente nel melario prima di raggiungere il 18% di umidità,

Report fine marzo 2017

17671236 10155145055634556 1304219626 nSituazione fioriture

Dopo l’inverno con temperature sopra la media ma comunque alternate a periodi di freddo più intensi del precedente anno, la primavera sembra finalmente arrivata.
Non mancano tuttavia i ritorni di freddo durante la notte e ciò crea qualche preoccupazione per le famiglie che sono uscite debilitate dall’inverno o che hanno deposto troppa covata rispetto alle riserve di miele stivate.
Complessivamente la stagione sembra in ritardo rispetto allo scorso anno di circa 10 giorni e la variabilità delle famiglie tra stazione e stazione è molto ampia.

Api in Toscana: annata 2013

Inverno

nespolo apeLe colonie si sono affacciate al 2013 con scorte in discreta quantità e con consumi di miele nella norma.
A gennaio le famiglie erano distribuite in media su: 5-6 telaini nel Mugello e sulla costa, su 3-5 telaini nel senese e nel fiorentino mentre nelle zone più fredde

Corsi per l’applicazione dell’autocontrollo igienico-sanitario in apicoltura

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Per tutti coloro che lavorano e commercializzano il proprio miele l’ARPAT organizza un corso di formazione/aggiornamento dove verranno illustrate le linee guida per l’applicazione dell’auto-controllo igienico-sanitario alla produzione del miele.

Nell’iniziativa verranno fornite pratiche indicazioni sulla gestione delle registrazioni necessarie e obbligatorie da raccogliere/conservare in azienda.

Ai partecipanti verrà rilasciato un attestato di partecipazione comprovante l’aggiornamento/formazione sui rischi igienico-sanitari legati alla produzione del miele.

L’incontro ha una durata di 3 ore circa e verrà realizzato tramite la piattaforma Zoom.

Prossime date: ì26 novembre o 4 dicembre, entrambi alle ore 15:00.

E’ necessario effettuare la prenotazione tramite mail o telefonando in orario di apertura della segreteria:

– entro il 24 novembre per l’incontro del 26 novembre

– entro il 1° dicembre per l’incontro del 4 dicembre.

 

 


Report I° metà di luglio 2011

Situazione generale in Toscana

Andamento fioriture/raccolta

Dopo buone-ottime produzioni di acacia la stagione in molto zone ha riservato raccolti non eccezionali. E’ stato prodotto poco millefiori, poco tiglio e poco trifoglio. Le produzioni di castagno sono variabili ma in linea generale sono tutt’altro che eccezionali; si va dal melario scarso nel pistoiese (spesso umido e non puro) ai due melari nel Casentino e nel Mugello, un melario poco più nelle zone della montagnola senese. Risulta ancora difficile correlare la diminuzione di produzione con la presenza del cinipide galligeno (imenottero proveniente dalla Cina che dal 2002 sta mettendo a serio rischio la salute dei castagneti italiani). Discrete le produzioni di polline in particolare di castagno e trifoglio.

Ottime le produzioni di girasole, in maremma e nelle zone costiere, dove siamo ormai a fine fioritura si sono raggiunti i 2-3 melari. Nel pisano, nel senese e in Valdarno siamo in piena fioritura ed è ancora presto per poter far bilanci. La melata sembra essere presente solo in Valdarno, i soci ci segnalano buoni raccolti nelle zone di Reggello, Figline Valdarno, Montevarchi.

Stato di salute degli apiari

Le famiglie si presentano in buono stato tuttavia il caldo e la conseguente mancanza d’importazione fanno temere un repentino calo della covata ed una conseguente rapida “comparsa” della varroa.

Si consiglia la massima attenzione e, per chi non l’avesse ancora fatto, iniziare i trattamenti. I tecnici Arpat consigliano di esguire il blocco della covata seguito da trattamento con acido ossalico, come illustrato negli incontri teorico-pratici svolti in varie zone della regione.

Ricordiamo a tutti che è finalmente disponibile un prodotto a base di Acido Ossalico (Api-Bioxal).

Se avete a dubbi o curiosità su questa modalità di trattamento vi invitiamo a contattarci; saremo felici di aiutarvi!