Api in Toscana – Report agosto / inizio settembre 2025

Panorama meteo: caldo persistente, ma non solo

Il periodo tra luglio e agosto è stato segnato da temperature elevate e persistenti, con punte sopra i 35 °C in molte zone della Toscana, soprattutto nelle valli interne e in pianura.

Tuttavia, a differenza di anni passati, alcune piogge ben distribuite sul territorio, in particolare tra la fine di agosto e l’inizio di settembre, hanno migliorato il quadro.

Queste precipitazioni, seppur brevi e irregolari, hanno ravvivato la vegetazione spontanea e lasciano ben sperare per le fioriture autunnali imminenti, come edera, inula, rosmarino e corbezzolo, a seconda delle aree.

Salute delle colonie: tra varroa e velutina

Il 2025 si conferma un anno con elevata la pressione della varroa. Le segnalazioni da tutta la Toscana indicano:

  • Infestazioni precoci e aggressive;

  • Trattamenti estivi spesso inefficaci o eseguiti troppo tardi;

  • Diffusione di virosi evidenti, in particolare ali deformate e covata irregolare;

  • Scomparsa di intere colonie dopo il raccolto o trattamento, con alveari deserti o fortemente ridotti.

In molti casi si sono osservati spopolamenti improvvisi, sintomo di una combinazione di pressione parassitaria e debolezza sistemica.

Le colonie che hanno ricevuto trattamenti tempestivi, mirati e ben eseguiti hanno resistito meglio, ma sono comunque entrate in settembre con una popolazione spesso inferiore alle attese.

A peggiorare il quadro sanitario, si segnala anche una crescente presenza della Vespa velutina, con avvistamenti di attività di caccia stabile anche in aree come il Comune e la Provincia di Firenze.
Questo predatore, già ben presente in altre aree della Toscana, si sta dunque espandendo anche verso zone dove finora non rappresentava un problema attivo.

Produzioni e scorte: millefiori e melata salvano l’estate

Dal punto di vista produttivo, nonostante il calo generalizzato della forza delle famiglie, le scorte sono mediamente buone, grazie a:

  • Un secondo flusso di melata in pianura e collina, particolarmente ricco in alcune aree;

  • Una buona presenza di millefiori estivo, favorito dalla persistenza di alcune fioriture spontanee resistenti al caldo (lupinella, rovo, meliloto ecc.).

Le produzioni di castagno, come già segnalato nel report precedente, sono state molto scarse, mentre la melata ha rappresentato un raccolto inaspettato e prezioso, sia per la vendita che per il nutrimento delle api.

Operazioni del mese: tra salvataggio e preparazione all’autunno

Settembre è un mese cruciale per decidere quali colonie potranno affrontare l’inverno. Le principali attività da non trascurare:

  • Controllo infestazione varroa:

    • Effettuare monitoraggi (test dell’alcol, CO₂ o zucchero a velo);

    • Valutare se è necessario un secondo trattamento, preferibilmente sublimazioni con ossalico o prodotti ammessi nei mesi senza covata.

  • Valutazione delle scorte:

    • Le colonie forti spesso hanno accumulato sufficiente miele (melata + millefiori);

    • Le colonie deboli o ricostituite devono essere aiutate con nutrizione stimolante o di soccorso.

  • Gestione delle famiglie:

    • Accorpamenti per evitare invernamenti deboli;

    • Eliminazione delle regine non performanti;

    • Valutare nutrizione o gestione di massicce importazioni di edera.

  • Previsione delle fioriture autunnali:

    • Dove ci sono presupposti (edera, rosmarino, inula, corbezzolo), valutare la possibilità di raccolti tardivi;

    • Non togliere scorte se non strettamente necessario.

Conclusioni e prospettive

L’estate 2025 ha messo in difficoltà le api toscane, più per la varroa che per il caldo. L’autunno in arrivo si presenta incerto ma non privo di speranze, grazie a:

  • una vegetazione che ha reagito bene alle recenti piogge;

  • colonie che, seppur ridotte, possono ancora accumulare risorse con le fioriture tardive;

  • un possibile secondo ciclo di trattamenti antivarroa prima dell’invernamento.