Report novembre 2025 – Invernamento avviato con buone scorte
Panoramica meteo
Nel corso di novembre la Toscana ha registrato temperature leggermente sopra la media, secondo le proiezioni del Consorzio LaMMA, che segnalano “temperature leggermente sopra la norma e numero di giorni piovosi nella norma”.
I dati mensili indicano come medie tra circa 6 °C e 15 °C per le temperature minime e massime nelle zone di pianura e collina.
Le precipitazioni risultano nella norma o leggermente ridotte in alcune aree, senza fenomeni estremi degni di nota. La tendenza per dicembre e gennaio è per temperature ancora moderatamente sopra la media e precipitazioni “nella norma” o “superiori alla media” per gennaio.
In sintesi: un novembre mite, con poche gelate significative nelle pianure, e prospettive invernali che non lasciano prevedere un avvio di stagione gelido o estremamente secco.
Stato delle colonie
Le colonie in Toscana si sono invernate in condizioni complessivamente molto buone, grazie all’accumulo di risorse nel corso dell’autunno. In particolare:
Le fioriture autunnali (melata, in alcune parti anche tardo nettare e polline) hanno permesso di raggiungere un ottimo quantitativo di scorte alimentari.
Le temperature non particolarmente rigide hanno consentito un’attività residuale fino a tardo autunno, rallentando l’ingresso in letargo delle famiglie. Ancora in corso l’importazione di corbezzolo sulle coste meridionali.
Tuttavia, in collina e nelle aree internamente esposte, si registra l’avvio del “blocco” dell’attività delle api, ovvero la riduzione progressiva della covata.
Operazioni per il mese
In questo frangente dell’anno gli apicoltori toscani devono concentrarsi su alcune operazioni chiave per consolidare l’invernamento e sfruttare al meglio la fase residua di attività delle api:
Trattamenti antivarroa: poiché molte famiglie sono già in attività ridotta è il momento opportuno per trattamenti con ossalico o altre tecniche ammesse. Se si decide per la somministrazione di apibioxal gocciolato è necesarrio assicurarsi che le colonie siano in assenza di covata. In caso contrario se si intende sempre gocciolare, è opportuno rimuovere la covata residua.
Controllo delle scorte: verificare che ogni arnia abbia una dotazione adeguata di miele per superare i mesi freddi. In caso di carenze intervenire con nutrizione solida di soccorso. Alveari il cui peso complessivo supera i 40kg generalmente scorte sufficienti svernare.
Riduzione dello spazio e isolamento: ridurre il volume dell’arnia, inserire diaframmi, controllare infiltrazioni d’umidità, migliorare la protezione termica anche con vassoi e porticine.
Monitoraggio delle famiglie meno forti: valutare accorpamenti di colonie deboli, sostituzione o rinforzo delle regine, assicurarsi che non siano presenti famiglie troppo ridotte che rischiano di non sopravvivere fino alla primavera.
Documentazione e pianificazione: registrare lo stato delle famiglie, peso degli alveari, consumo di scorte e programmazione delle attività di primavera.
Conclusioni
Il mese di novembre si è chiuso con condizioni favorevoli per l’invernamento delle colonie toscane: clima mite, fioriture autunnali prolungate e buone scorte hanno permesso alle famiglie di affrontare l’ingresso nella stagione fredda in stato nutrizionale ottimale.
Le prossime settimane saranno cruciali per consolidare la preparazione all’inverno: è il momento di ultimare i trattamneti, verificare lo stato delle scorte, isolare termicamente gli alveari e correggere eventuali criticità residue.
La solidità del lavoro fatto finora sarà decisiva: un buon invernamento è sempre la migliore assicurazione per una nuova stagione produttiva.