Report fine maggio 2020 – prime stime produttive negli areali toscani

report fine maggio 2020Acacia
Si è fatta attendere ma la fioritura di robinia in collina e in quota ha finalmente prodotto nettare.
Siamo ben lontani da produzioni considerevoli ma, in seguito ad un inizio stagione altamente negativo con siccità e ritorni di freddo, tornare a vedere del miele di acacia nei melari ha fatto tornare il sorriso a molti apicoltori.

Report metà marzo 2020 – stagione in partenza tra sole, emergenze e ritorni di freddo

report prima met di marzoIn questo periodo di emergenza in cui tutto appare in secondo piano di fronte al Corona Virus chiediamo di limitare allo stretto necessario le visite agli apiari.
Malgrado tutto l’annata apistica sta entrando nel vivo e cerchiamo di fare una panoramica sull’andamento stagionale grazie al contributo dei nostri soci che sono potuti andare in apiario.

Meteo

Report – produzioni di miele in Toscana

ape pollineIl miele in Toscana è stato raccolto e dopo due anni di magra è tornato il sorriso sotto la maschera degli apicoltori.
Dalle prime considerazioni tra colleghi il 2018 pare dunque un anno nel complesso positivo per l’apicoltura toscana e sicuramente migliore delle ultime stagioni.
Il “vaso da miele è sicuramente mezzo pieno” ma la stagione sarebbe potuta essere di gran lunga più positiva se non si fosse susseguita all’annata 2017, una delle peggiori degli ultimi trent’anni.

Report giugno – sciami e millefiori

35148757 10156384546749556 5613094356870234112 nMeteo e fioriture
Abbiamo finalmente avuto bel tempo per periodi prolungati nella seconda meta di maggio e l’inizio di giugno. Questa situazione favorevole, unita alle precedenti precipitazioni, ha agevolato le fioriture successive all’acacia.

Meliloto, veccia, trifoglio, rovo, sono molte le specie erbacee e arbustive fiorite dopo il maltempo di maggio, le produzioni in collina per il millefiori successivo all’acacia sono al momento di un melario per famiglia, meglio nel senese e nel grossetano.

Report luglio – centro Italia fanalino di coda delle produzioni di miele italiano

smielaturaLe produzioni toscane di miele di castagno sono circa di 15-18 kg a famiglia. La media include zone dove sono stati raccolti in media 20 kg come la montagna pratese e parte dell’Appennino sui 500 metri e aree dove non si arriva al melario. Difficile affermare quali sono state le zone più produttive in quanto l’importazione, anche in piccole aree, è stata molto discontinua: a Pontremoli e nel Casentino, ad esempio, ci sono aziende che hanno raccolto in media 20kg e altre che non sono andate oltre i 7kg ad alveare.

Le produzioni di polline di castagno sono meno della metà rispetto allo scorso anno.

Se le aziende in collina possono smielare del castagno gli apiari in pianura e sulla costa soffrono più degli altri il perdurare della siccità.

Report fine maggio – finite le ultime speranze di acacia

18836354 10155342489294556 861230691 oDalle prime stime la media produttiva di miele di acacia per l’annata 2017 in Toscana è di 7kg ad alveare.
Vicine allo zero produttivo le zone di fondovalle (Lunigiana, Pistoiese), la pianura e le città. Queste aree sono state colpite dalla gelata del 18-23 aprile che ha ghiacciato le gemme di acacia (ma anche di ailanto) nel fondovalle mentre in pianura e nelle città ha danneggiato i fiori che si stavano aprendo.
Anche le acacie nel senese hanno sofferto con medie che non superano i 5kg.

Report fine aprile – alcune speranze di acacia in Toscana tra vento, freddo e piogge

robiniaMeteo e fioriture
L’acacia in pianura sotto i 200 metri e in città è ormai sfiorita e le rese sono vicine allo zero. Il freddo tra il 18 e il 25 aprile e il vento nei giorni successivi ha dato il colpo di grazia ai fiori già sbocciati in queste zone. Al momento le api stanno raccogliendo i fiori tra i 300 e i 500 metri, in queste zone, dove non vi sono state gelate, si parla di mezzo melario in aumento se per il ponte del primo maggio non si verificheranno piogge o venti forti. In ogni caso non pare che le rese siano destinate ad aumentare sensibilmente; la fine fioritura in collina secondo Iphen è prevista per la prossima settimana.

Report agosto 2014

 

erbamedica cicoria inula

Dopo un luglio con temperature altamente al di sotto della media e frequenti precipitazioni abbiamo finalmente temperature in linea con la stagione estiva.
Cauto ottimismo per agosto dove, le piogge prolungate del mese precedente potrebbero incoraggiare la produzione di melata e di miele millefiori nelle zone vocate.

Report inizio luglio 2014 – poco miele, molta varroa

trappoleSituazione fioriture
Dopo gli scarsi raccolti di acacia anche il castagno sembra aver deluso. Ad eccezione di alcune stazioni nel Mugello e nel Casentino, dove pare che i raccolti di nettare di castagno siano discreti e ancora in corso, nelle altre