Arpat - Associazione Regionale Produttori Apistici Toscani

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L'ufficio Arpat rimarrà chiuso al pubblico ma risponderemo alle vostre domande e richieste via mail e se possibile per telefono in orario di segreteria (mar-ven 14:30-18:30).

 

Report fine maggio 2020 – prime stime produttive negli areali toscani

report fine maggio 2020Acacia
Si è fatta attendere ma la fioritura di robinia in collina e in quota ha finalmente prodotto nettare.
Siamo ben lontani da produzioni considerevoli ma, in seguito ad un inizio stagione altamente negativo con siccità e ritorni di freddo, tornare a vedere del miele di acacia nei melari ha fatto tornare il sorriso a molti apicoltori.

Ultimo aggiornamento Mercoledì 27 Maggio 2020 10:36 Leggi tutto...
 

Proposte di una nuova PAC per gli impollinatori

pac2020ll 20 maggio in occasione della giornata mondiale delle api, vi proponiamo la versione sfogliabile del documento redatto da BeeLife European Beekeeping Coordination (link), e tradotto in italiano da Anna Ganapini e Francesco Panella di Unaapi, con le osservazioni, le opportunità e le indicazioni a UE e Stati Membri per la nuova PAC. Punto cardine del documento l'introduzione

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E' iniziata la stagione degli sciami, tanti gli interventi di recupero degli apicoltori

sciami2020L'innalzamento delle minime e l'afflusso di nettare non intenso ma costante ha favorito il fenomeno della sciamatura.
Siamo ancora ben lontani dalle decine e decine di segnalazioni di sciami pervenuti in associazione nel 2019, ma il fenomeno iniziato da inizio aprile, è in netta crescita e tutto fa pensare ad una febbre sciamatoria partita in ritardo ma destinata a incrementare nel perdiodo tra fine maggio inizio giugno. 

Ultimo aggiornamento Domenica 17 Maggio 2020 13:30 Leggi tutto...
 

Acacia in toscana, falsa partenza

acacia2020Il freddo del 2 aprile ha danneggiato l'acacia di pianura con il risultato che al momento le piante appaiono senza fiori e con solo le foglie. Ironia della sorte perché non piove e le condizioni meteo, ad eccezione di vento e freddo notturno, sono favorevoli per la bottinatura.

Ultimo aggiornamento Giovedì 07 Maggio 2020 08:45 Leggi tutto...
 

I furti non si fermano ma finalmente una buona notizia

31530723 10156281631369556 7741072071593033728 nPurtroppo neanche le attuali restrizioni agli spostamenti, dettate dall'esigenza di ostacolare la diffusione del Coronavirus, hanno limitato i furti e gli atti vandalici nei confronti degli alveari.

In provincia di Firenze un apicoltore ha rinvenuto alcune arnie del proprio apiario ribaltate. Le famiglie erano all'interno di un recinto, ma i malintenzionati non si sono fatti scrupoli e pare abbiano utilizzato un palo per raggiungere gli alveari dall'esterno della recinzione.

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Atto vandalico su 32 alveari nel pistoiese

ribaltamento20201Purtroppo dobbiamo riportare l'ennessimo atto vandalico contro api e apicoltori in provincia di Pistoia. 

Un apicoltore nostro socio il 6 maggio ha rinvenuto 32 alveari ribaltati pronti per l'immente produzione di acacia. Oltre al danneggiamento delle colonie vi è quindi un ingente danno produttivo in quanto le famiglie colpite, anche nel caso non siano irrimediabilmente compromesse, difficilmente arriveranno a produrre miele nel breve periodo. 

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Acacia in partenza, o forse no?

20202304Mancava la pioggia e finalmente non si è fatta attendere il 21 e il 22 aprile e pare si entri in una fase di tempo più incerto dove sono previste nuove perturbazioni dal 28 aprile.

Ciò fa incrociare le dita degli apicoltori in vista della fioritura della robinia ma è certo che l'apporto idrico è al momento insufficiente per tutto il comparto agricolo.

Le ultime precipitazioni, anche se modeste, sono bastate a far sbocciare le fioriture ed avere finalmente un po' di

Ultimo aggiornamento Domenica 26 Aprile 2020 14:32 Leggi tutto...
 

Apicoltura e Covid-19: qualche piccolo suggerimento per limitare gli spostamenti in apiario

apicoltura e covid-19Per limitare la diffusione del Coronavirus sono state prese delle misure drastiche ma quanto mai necessarie; gli spostamenti e le uscite di casa oggi sono possibili solo per comprovate esigenze lavorative, comprovate urgenze, situazioni di indifferibile necessità o per motivi di salute.
L'apicoltura rientra tra le attività produttive necessarie e pertanto sono permesse le uscite per la gestione degli apiari e per le necessarie operazioni aziendali. Per tutti, senza distinzioni fra chi produce per autoconsumo e chi per commercio, vige l’imperativo di STARE A CASA quindi, sempre con l’autocertificazione e il documento della BDA, dobbiamo recarci in apiario solo per motivate, reali e necessarie esigenze connesse con l’attività. 
Alla luce di ciò è opportuno valutare prima di ogni uscita l’effettiva inderogabilità delle operazioni che si ha intenzione di intraprendere.
Ultimo aggiornamento Domenica 26 Aprile 2020 14:27 Leggi tutto...
 


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