La Regione Toscana ha aggiornato il piano di azione per l’eradicazione del colpo di fuoco batterico (Erwinia amylovora) nell’area frutticola della Val di Chiana Aretina. Il provvedimento è stato adottato con Decreto dirigenziale n. 3463 del 26 febbraio 2026 e introduce alcune indicazioni specifiche anche per il settore apistico.

Il batterio Erwinia amylovora è l’agente responsabile del cosiddetto colpo di fuoco batterico, una grave malattia che colpisce numerose specie appartenenti alla famiglia delle Rosaceae, tra cui pero, melo, cotogno e diverse specie ornamentali. Durante il periodo di fioritura il patogeno può diffondersi facilmente e, tra i possibili vettori di trasmissione, vi sono anche gli insetti impollinatori. Le api, visitando i fiori, possono infatti trasferire il batterio da piante infette ad altre piante sane, contribuendo involontariamente alla diffusione della malattia.

Per questo motivo il decreto regionale stabilisce alcune misure temporanee di gestione delle movimentazioni degli alveari nelle aree interessate dal piano di contenimento.

Periodo di divieto di movimentazione

Nel periodo compreso tra 15 marzo e 30 aprile 2026 è vietata la movimentazione degli alveari ubicati all’interno dell’area delimitata verso territori riconosciuti indenni da Erwinia amylovora, cioè le cosiddette zone protette indicate nell’allegato X, punto 3, del Regolamento di esecuzione (UE) 2019/2072.

Questa limitazione coincide con la fase di maggiore rischio di diffusione della malattia, legata alla fioritura delle specie ospiti e all’intensa attività di bottinatura delle api.

Movimentazioni consentite con misure di confinamento

A partire dal 1° maggio e fino al 30 giugno 2026, la movimentazione degli alveari dall’area delimitata diventa nuovamente possibile, ma solo adottando specifiche misure di confinamento delle colonie prima dello spostamento.

Il decreto prevede due possibili modalità operative:

  • chiusura degli alveari per 48 ore fino al momento della loro collocazione nella nuova postazione;

  • chiusura degli alveari per 24 ore, preceduta da un trattamento con un farmaco veterinario autorizzato contenente acido ossalico come principio attivo.

Queste misure hanno lo scopo di ridurre la possibilità che le api trasportino il batterio durante le operazioni di spostamento degli alveari.

Consultazione delle aree interessate

Per verificare se un apiario ricade all’interno dell’area soggetta alle limitazioni e consultare la cartografia aggiornata, è possibile accedere alla mappa interattiva pubblicata dall’Istituto Fitosanitario della Regione Toscana, dove sono disponibili anche il decreto completo e i relativi allegati.

Link alla mappa e alla documentazione ufficiale:
https://fitosirt.regione.toscana.it/mod_fitosirt_cartopublic_new#/avversita/20/piano/0

Si invita pertanto tutti gli apicoltori che operano o effettuano spostamenti di alveari nelle zone interessate a verificare attentamente la posizione dei propri apiari e pianificare eventuali movimentazioni nel rispetto delle disposizioni previste dal decreto.