Attenzione! Occhi al cielo verso le cime degli alberi

Il territorio toscano è interessato dalla colonizzazione del calabrone asiatico V. velutina, che si sta espandendo dalle province nord della Toscana, dove le densità sono già importanti, tali da danneggiare l’apicoltura e incidere negativamente anche sulla biodiversità dell’entomofauna. Conoscerne la distribuzione tempestivamente è importante per rallentare l’invasione e ridurne la presenza (Puoi trovare qui la distribuzione aggiornata della specie).

I nidi secondari caratteristici e inequivocabilmente attribuibili a questa specie sono più facilmente identificabili nel periodo invernale poiché normalmente vengono costruiti in alto sulle cime degli alberi a decine di metri d’altezza, celati spesso completamente dalle foglie che li rendono visibili solo dopo la loro caduta nel periodo autunno invernale.

Nel caso tu veda un nido segnalalo prontamente mail info@arpat.info e telefono 0556533039. 

 Altro momento fondamentale sarà la primavera quando potrai trovare i nidi primari. Nidi questa volta piccoli, delle dimensioni di un’arancia, posizionati in luoghi protetti e più accessibili come cataste di legna, capanni e tettoie. In questi stessi ambienti sono rinvenibili anche i nidi del calabrone autoctono Vespa crabro ma da questi non sono distinguibili in assenza dell’insetto. Quindi, in questo caso, è importante non distruggere il nido se non dopo aver atteso l’adulto e averlo eliminato.

Distruggere il nido senza adulto non permette di sapere a che specie appartenga e non danneggia lo sviluppo del nido ma lo rallenta solo di qualche giorno o settimana, perdendo l’informazione e il possibile risultato.

Velutina a Grosseto!

Purtroppo vi segnaliamo che in una trappola della rete di monitoraggio Arpat gestita dall’apicoltore Giaccherini Luca stamani è stato rinvenuto un esemplare maschio di Vespa velutina.

Anche se la presenza di un maschio non indica la necessaria presenza di un nido nelle vicinanze, l’esperienza dell’ultimo anno dei maschi autunnali di Vinci e Strada in Chianti ci insegna come sia opportuno aumentare l’attenzione a questo punto su tutto il territorio toscano e non solo nella zona del fronte d’invasione.


Per chi volesse partecipare al monitoraggio qui il link per richiedere l’inserimento.
L’impegno richiesto consiste nel posizionamento delle trappole in apiario da marzo a novembre due volte al mese nei giorni da 1 a 5 e da 15 a 20 dovrà essere sostituita la birra e inviati i risultati delle catture tramite specifico modulo google compilabile anche da cellulare; per qualsiasi dubbio siamo a disposizione.

Attenzione! Velutina a San Casciano val di Pesa

purtroppo, come risultato del monitoraggio, segnaliamo la presenza confermata di operaie in caccia in zona Bargino, a 40 km dal fronte conosciuto.

Nella zona è presente dunque un nido dal quale, visto il periodo stagionale, stanno per disperdersi le regine svernanti. A chi conoscesse apicoltori in zona o abbia apiari in zona si richiede di prestare la massima attenzione e la massima diffusione della notizia.

Visto la distanza di oltre 50 km dai nidi segnalati nel 2022 si prega tutti di prestare la massima attenzione e collaborazione. Qualora fosse un solo nido, il suo tempestivo rinvenimento sarebbe fondamentale per arrestare o limitare un nuovo focolaio di invasione.

Per valutare la distanza dalle vostre postazioni potete usare il sito stop velutina al quale abbiamo già dato comunicazione per l’aggiornamento della carta, visibile a questo link.

Se volete trovate la stessa cartografia visualizzabile su google Earth

Falso allarme Vespa velutina a Castelfiorentino

scoliaDomenica 8 maggio è uscita, su alcuni giornali locali, la notizia del ritrovamento e distruzione da parte dei vigili del fuoco di un nido di Vespa velutina nel centro di Castelfiorentino.
Un nostro tecnico ha esaminato alcuni campioni di vespe ancora presenti sul luogo e si è confrontato con i Vigili del Fuoco, con i Servizi Veterinari del luogo e con la professoressa Rita Cervo dell’Università di Firenze.

A seguito di questa verifica possiamo tranquillamente smentire che il nido distrutto sia da riferirsi a Vespa velutina.