Incontri in apiario: Trattamenti estivi

Anche quest’anno ARPAT organizza una serie di incontri pratici in apiario dedicati ai trattamenti estivi contro la varroa, momento fondamentale per la gestione sanitaria delle colonie e per la preparazione delle api all’invernamento.

Gli incontri, della durata di circa 2 ore, sono riservati ai soci ARPAT in regola con il tesseramento. La partecipazione è gratuita ma i posti sono limitati ed è obbligatoria l’iscrizione.

 

Calendario degli incontri

Bagno a Ripoli (FI)
Giovedì 25 giugno, ore 16:30-18:30
Iscrizioni entro il 23 giugno

Tirli (GR)
Sabato 27 giugno, ore 9:00-11:00. Iscrizioni entro il 23 giugno

Cantagallo (PO)
Sabato 27 giugno, ore 9:00-11:00. Iscrizioni entro il 23 giugno

Monticiano (SI)
Sabato 27 giugno, ore 16:30-18:30. Iscrizioni entro il 23 giugno

Altopascio (LU)
Sabato 4 luglio, ore 9:00-11:00. Iscrizioni entro il 2 luglio

Castelfranco di Sotto (PI)
Sabato 4 luglio, ore 14:30-16:30. Iscrizioni entro il 2 luglio

Bagno a Ripoli (FI)
Sabato 11 luglio, ore 8:30-10:30. Iscrizioni entro l’8 luglio

Iscrizioni

I soci riceveranno un email per partecipare all’evento.

Vespe invasive: pubblicata la roadmap europea per il controllo di Vespa velutina e Vespa orientalis

Le specie invasive di calabroni rappresentano oggi una delle principali minacce per l’apicoltura europea, per la biodiversità e, sempre più spesso, anche per la sicurezza delle comunità locali. In particolare Vespa velutina e Vespa orientalis stanno ampliando rapidamente la loro diffusione in diversi Paesi europei, causando gravi impatti sugli impollinatori, sulle produzioni agricole e sugli ecosistemi.

Per questo motivo BeeLife European Beekeeping Coordination, insieme a Copa-Cogeca, Apimondia Federation e European Professional Beekeepers Association (EPBA), ha pubblicato il documento:

 

“Roadmap to Control Invasive Hornets”

Una roadmap politica e tecnica che analizza la situazione europea relativa ai calabroni invasivi e propone strategie coordinate di gestione a livello europeo, nazionale e regionale.

Il documento sottolinea come gli interventi frammentati e basati esclusivamente sulla rimozione dei nidi non siano più sufficienti. Servono invece:

  • sistemi di monitoraggio strutturati;
  • coordinamento tra enti pubblici e privati;
  • ricerca scientifica;
  • strategie di contenimento condivise;
  • finanziamenti stabili e continuativi;
  • governance comune a livello europeo.

La roadmap evidenzia inoltre la necessità di affrontare il problema in modo integrato, considerando non solo gli aspetti apistici, ma anche quelli ambientali, agricoli e sanitari.

In questo contesto ARPAT è impegnata in prima linea, insieme alla Regione Toscana e agli altri partner territoriali, nelle attività di monitoraggio, gestione e contenimento di Vespa velutina sul territorio toscano.

Negli ultimi anni il lavoro congiunto tra associazioni, tecnici, istituzioni e volontari ha permesso di sviluppare reti di monitoraggio sempre più capillari, protocolli operativi condivisi e attività di sensibilizzazione rivolte agli apicoltori e alla cittadinanza.

La gestione delle specie invasive richiede però uno sforzo sempre più coordinato e una visione di lungo periodo, capace di integrare prevenzione, formazione, monitoraggio e interventi tempestivi.

Il documento completo è consultabile qui:

Roadmap to Control “Invasive Hornets”

Workshop Regione Toscana: Gestire il rischio da Imenotteri

Martedì 12 maggio 2026 presso la Tenuta di Cesa a Marciano della Chiana (AR) si terrà il workshop dedicato alla gestione del rischio legato a api, vespe e calabroni, con un approccio multidisciplinare che coinvolge sanità, ricerca, agricoltura e sicurezza sul lavoro.

L’iniziativa nasce per approfondire non solo il ruolo fondamentale degli impollinatori e dell’apicoltura, ma anche le problematiche sanitarie e operative connesse alla diffusione degli imenotteri, in particolare della Vespa velutina. Ampio spazio sarà dedicato alla prevenzione delle punture, alla gestione delle emergenze e agli aspetti allergologici e professionali legati al lavoro in ambiente agricolo e apistico.

Programma della giornata

Dopo l’apertura dei lavori da parte di Giovanni Sordi, Direttore di Ente Terre Regionali Toscane, interverranno rappresentanti della Regione Toscana, del sistema sanitario e del mondo della ricerca. Tra i temi trattati:

  • reazioni allergiche al veleno di imenotteri
  • Piano di gestione della Vespa velutina in Toscana 2023-2026
  • prevenzione dei rischi professionali per gli apicoltori
  • sicurezza nei luoghi di lavoro
  • epidemiologia degli infortuni da punture di insetti

Nel pomeriggio è prevista una tavola rotonda con istituzioni, università, INAIL, associazioni apistiche e organizzazioni agricole per confrontarsi su esperienze pratiche e strategie di prevenzione.

L’evento sarà disponibile anche da remoto tramite piattaforma Zoom e riconosce CFP per iscritti agli Ordini professionali agrari e forestali. La partecipazione in presenza è su prenotazione fino a esaurimento posti.

Proiezione del film Honeyland a Firenze per la Giornata Mondiale delle Api

In occasione della Giornata Mondiale delle Api, l’Università degli Studi di Firenze ospita la proiezione del docufilm Honeyland, un racconto intenso sul rapporto tra uomo, api e ambiente.

L’evento vedrà anche la partecipazione di Duccio Pradella, presidente di ARPAT, che interverrà nelle conclusioni della serata portando una riflessione sul ruolo dell’apicoltura e degli impollinatori nel contesto ambientale attuale.

Mercoledì 20 maggio 2026 – ore 18
Palazzo Nonfinito, aula 1 – Via del Proconsolo 12, Firenze

Il film racconta la storia di Hatidze, apicoltrice della Macedonia che pratica un’apicoltura di sussistenza, offrendo uno sguardo profondo sul delicato equilibrio tra utilizzo delle risorse naturali e rispetto degli ecosistemi.

Un’occasione aperta alla cittadinanza per riflettere insieme sull’importanza delle api, della biodiversità e della cura del territorio.

Per partecipare è necessaria l’Iscrizione dal 7 al 19 maggio 2026:
– per i partecipanti Unifi su SOL – Iscrizione ad eventi di Ateneo “Eventi di Ateneo, eventi dell’Area Servizi alla Ricerca e al Trasferimento Tecnologico, eventi Green Office”
– per i partecipanti non Unifi attraverso l’invio di una email a green.office@unifi.it

Per informazioni: green.office@unifi.it | 055 275 7604 – 7280.

Apicoltura toscana in difficoltà: il caro carburante mette in crisi il nomadismo

Intervista a Paolo Pescia, socio e consigliere ARPAT – Apicoltura Dottor Pescia

L’apicoltura toscana sta attraversando una fase complessa, in cui fattori economici e produttivi si intrecciano mettendo sotto pressione la sostenibilità delle aziende. Tra questi, il forte aumento del costo del carburante rappresenta oggi uno degli elementi più critici, come evidenziato anche da recenti articoli di stampa locale che hanno raccolto le testimonianze degli operatori del settore (Quinews Valdicornia; Toscana Media News).

A fare il punto della situazione è Paolo Pescia, apicoltore professionista, socio e consigliere ARPAT, titolare di Apicoltura Dottor Pescia, che da anni opera sul territorio con un modello produttivo basato sul nomadismo.

Il costo strutturale del carburante

«Il problema – spiega Pescia – non è solo l’aumento del prezzo del gasolio, ma il fatto che per noi apicoltori rappresenta un fattore produttivo essenziale».

Negli ultimi anni il costo del carburante ha subito un incremento significativo, passando indicativamente da circa 1,60 €/litro fino a superare i 2,5 €/litro. Un aumento che incide direttamente su tutte le operazioni aziendali, dagli spostamenti degli alveari alle visite in apiario.

Come riportato anche dalla stampa, l’apicoltura professionale non può più prescindere dal nomadismo: per garantire produzioni di qualità – dall’acacia al castagno, fino alle fioriture di montagna – è necessario spostare gli alveari seguendo le diverse fioriture nel corso della stagione (Quinews Valdicornia).

Il nomadismo rappresenta oggi una scelta obbligata più che strategica.

«Senza spostamenti – continua Pescia – diventa impossibile produrre alcune tipologie di miele. Ma allo stesso tempo ogni trasferimento comporta costi sempre più elevati».

In molti casi si tratta di percorrere centinaia di chilometri per stagione, con viaggi ripetuti per seguire l’andamento delle fioriture. Un modello che, con l’attuale livello dei prezzi energetici, rischia di diventare economicamente insostenibile.

A complicare ulteriormente il quadro è un aspetto normativo:

gli apicoltori non possono accedere alle agevolazioni sul gasolio agricolo per gli spostamenti degli alveari, in quanto effettuati con autocarri e non con mezzi agricoli tradizionali.

«È una situazione paradossale – sottolinea Pescia – perché svolgiamo a tutti gli effetti un’attività agricola, ma non possiamo beneficiare degli stessi strumenti di sostegno».

Una criticità più volte evidenziata anche a livello mediatico e istituzionale, che apre una riflessione sulla necessità di aggiornare le normative rispetto alle specificità del settore.

Prezzi fermi e concorrenza estera

A fronte dell’aumento dei costi, gli apicoltori si trovano però nell’impossibilità di adeguare i prezzi di vendita.

Il mercato del miele è infatti fortemente condizionato dalla presenza di prodotto estero a basso costo, che limita la capacità delle aziende italiane di trasferire gli aumenti sui consumatori.

«Non possiamo semplicemente aumentare i prezzi perché rischiamo di uscire dal mercato. Ma così facendo comprimiamo sempre di più i margini».

La situazione descritta non riguarda solo la sostenibilità economica delle singole aziende, ma ha ricadute più ampie sull’intero sistema agricolo.

L’apicoltura, oltre alla produzione di miele, svolge un ruolo fondamentale per l’impollinazione e quindi per la produttività delle colture e la biodiversità.

Il combinarsi di costi crescenti, cambiamenti climatici e pressione del mercato rende l’attività apistica sempre più esposta a rischio imprenditoriale (Toscana Media News).

Senza interventi mirati – sia sul piano normativo che su quello economico – il rischio è quello di vedere ridursi progressivamente il numero di aziende professionali attive sul territorio, con conseguenze dirette sulla produzione di miele di qualità e sui servizi ecosistemici garantiti dalle api.

ARPAT continuerà a monitorare la situazione e a dare voce agli apicoltori, promuovendo il confronto su queste tematiche fondamentali per il futuro del settore.

Incontro online sulla Banca Dati Apistica

Vi aspettiamo giovedì 9 aprile alle ore 21 su Zoom per un incontro dedicato alla BDA, aperto sia a chi la gestisce in autonomia sia a chi ha delegato.

Con i tecnici ARPAT Cristina Latini e Cecilia Saccardi vedremo in modo pratico struttura, obblighi, normativa e documentazione necessaria.

Incontro riservato ai soci che riceveranno i link per partecipare all’evento.