Workshop Regione Toscana: Gestire il rischio da Imenotteri

Martedì 12 maggio 2026 presso la Tenuta di Cesa a Marciano della Chiana (AR) si terrà il workshop dedicato alla gestione del rischio legato a api, vespe e calabroni, con un approccio multidisciplinare che coinvolge sanità, ricerca, agricoltura e sicurezza sul lavoro.

L’iniziativa nasce per approfondire non solo il ruolo fondamentale degli impollinatori e dell’apicoltura, ma anche le problematiche sanitarie e operative connesse alla diffusione degli imenotteri, in particolare della Vespa velutina. Ampio spazio sarà dedicato alla prevenzione delle punture, alla gestione delle emergenze e agli aspetti allergologici e professionali legati al lavoro in ambiente agricolo e apistico.

Programma della giornata

Dopo l’apertura dei lavori da parte di Giovanni Sordi, Direttore di Ente Terre Regionali Toscane, interverranno rappresentanti della Regione Toscana, del sistema sanitario e del mondo della ricerca. Tra i temi trattati:

  • reazioni allergiche al veleno di imenotteri
  • Piano di gestione della Vespa velutina in Toscana 2023-2026
  • prevenzione dei rischi professionali per gli apicoltori
  • sicurezza nei luoghi di lavoro
  • epidemiologia degli infortuni da punture di insetti

Nel pomeriggio è prevista una tavola rotonda con istituzioni, università, INAIL, associazioni apistiche e organizzazioni agricole per confrontarsi su esperienze pratiche e strategie di prevenzione.

L’evento sarà disponibile anche da remoto tramite piattaforma Zoom e riconosce CFP per iscritti agli Ordini professionali agrari e forestali. La partecipazione in presenza è su prenotazione fino a esaurimento posti.

Confermato ritrovamento di Vespa orientalis in Toscana, destinata a restare? Una minaccia per l’apicoltura? … cerchiamo di rispondere ad alcune domande

vespaorientalis coverIl ritrovamento
Giovedì 27 agosto Giacomo Capitani ha catturato nel centro di Grosseto un esemplare di calabrone che sembrava essere Vespa orientalis. La foto del calabrone è stata postata sul gruppo Facebook “insetti e altri artropodi” e da li la notizia è giunta anche ai soci Arpat e alle università. Per avere un ulteriore conferma il 04/09/20 Il dottor Federico Cappa dell’Università di Firenze e il tecnico Arpat Michele Valleri si sono recati sul posto per rinvenire ulteriori esemplari.

Non è stato difficile confermare la presenza della Vaspa orientalis dove era stata individuata: