Tecnici in Diretta – Mercoledì 21 gennaio

Primo appuntamento del 2026 con i Tecnici in Diretta, per affrontare insieme l’inizio della nuova stagione apistica con uno sguardo tecnico, concreto e orientato alla pianificazione.

Argomenti della serata:

– Eccoci nel 2026: situazione e prospettive delle colonie e dell’invernamento
Faremo il punto sulla condizione attuale delle famiglie e allargheremo lo sguardo alle prospettive dei prossimi mesi.
Uno spazio sarà dedicato anche alle previsioni climatiche per la Toscana, per individuare criticità e opportunità utili alla gestione primaverile degli alveari.

– Come e quando intervenire sulle colonie in questa fase
Approfondiremo gli interventi pratici legati all’uscita dall’invernamento: quando e perché stimolare o contenere la deposizione, come gestire nutrizioni, diaframmi e altri strumenti tecnici, con esempi operativi direttamente applicabili in apiario.

Contribuisci anche tu!
Per aiutarci a costruire un quadro territoriale più ampio e utile per tutti, ti chiediamo di compilare questo breve questionario (2 minuti):
👉 Compila il questionario

L’incontro è riservato ai soci che riceveranno una email per accedere all’evento. 

Tecnici in Diretta – Mercoledì 17 dicembre

Ultimo appuntamento dell’anno con i Tecnici in Diretta, per chiudere insieme il 2025 con uno sguardo ai temi più attuali dell’apicoltura e prepararci al meglio al nuovo anno.

Argomenti della serata:

– Eventi, novità e scadenze
Un rapido riepilogo delle questioni da non dimenticare prima della fine dell’anno.

Vespa velutina
Prime considerazioni sui risultati delle attività di controllo e sulle criticità emerse nel 2025, utili per pianificare interventi più efficaci nel 2026.

– Novità dal CRT UNAAPI
Vi raccontiamo cosa è emerso durante l’ultimo seminario della rete dei tecnici UNAAPI.

– Sublimatori: usi e novità dal mercato
Confronto tra i modelli disponibili, modalità d’impiego e aggiornamenti tecnici.

– Cosa ha funzionato (e cosa no) nel 2025
I 5 punti di forza e i 5 aspetti critici della stagione apistica appena conclusa.

 

Partecipa attivamente!
Se vuoi contribuire a offrire un quadro territoriale più preciso e completo, regalaci due minuti e compila il questionario:
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Incontro riservato ai soci che riceveranno una email per accedere all’evento.

Tecnici in diretta mercoledì 18 dicembre

Ci vediamo mercoledì 18 dicembre ore 21:00 su piattaforma Zoom con i Tecnici in Diretta

Argomenti della serata:

Eventi, novità e scadenze

CRT UNAAPI vi raccontiamo le ultime novità dalla rete dei tecnici UNAAPI emerse nell’ultimo seminario “CRT”

Invernamento a che punto siamo con trattamenti, mortalità e scorte

I 5 punti che hanno funzionato e i 5 punti che non hanno funzionato nella stagione apistica 2025

Se vuoi partecipare a dare un quadro territoriale più ampio e dettagliato puoi regalarci due minuti per compilare il questionario che trovi al seguente link.

L’incontro è riservato ai soci in regola con la quota associativa.

I soci riceveranno una email con le informazioni necessarie per entrare nella riunione.

Velutina: passato, presente… e il futuro?

Le prime sessioni del CRT-PA Unaapi, svoltosi a Termoli dal 30 novembre al 1° dicembre, hanno puntato le luci sullo stato di avanzamento della Vespa Velutina e sulle conoscenze che abbiamo acquisito nel lungo periodo sui fronti di raccolta dati, contenimento ed eventuale contrasto.
Ricordiamo che Vespa Velutina è un insetto alieno con presenza certa in Italia da ormai sette anni; la Liguria è la prima regione che ha dovuto confrontarvisi e tuttora è la zona con maggior presenza. Purtroppo la nostra regione ha già registrato la presenza del calabrone in quasi tutte le province.
Senza stare a dilungarci sulle metodologie di controllo ormai note, vediamo quali sono le parti salienti dell’incontro Molisano.

– Sono stati osservati calabroni intorno a dei melari di edera già smielati. La notizia non sarebbe particolarmente interessante se non fosse che contemporaneamente nell’apiario vicino non ne è stata rilevata presenza, probabilmente perché nel periodo di fine estate/inizio autunno la ricerca degli zuccheri per l’invernamento è più importante dello sviluppo delle colonie grazie alle proteine, un po’ come per le nostre api. Questa osservazione trova conferma se si osservano le fioriture autunnali, come quella del nespolo, sul quale Vespa Velutina è stata vista bottinare anche con temperature di 5°C.

– È confermata l’efficacia del Metodo “Z” grazie alla diminuzione della pressione di caccia davanti gli alveari molto colpiti.

– Il calabrone è in grado di ricostruire il nido anche se di questo ne è stata distrutta la gran parte anche con impiego di insetticida spray. Questo avviene se si tenta la rimozione durante le ore di luce, consentendo all’insetto di fuggire e poi poter ritornare successivamente. In questo caso si parla di nido primario in un contesto urbano.

– Si è vista un’estensione del raggio di azione della Velutina rispetto al suo reale d’origine, arrivando ai 1500 metri slm ed un allungamento del periodo di volo, anticipato dopo l’inverno e allungato fino alla fine dell’autunno ed oltre.

– Molto interessante è l’utilizzo dall’arpa elettrica spagnola, esposto dal Dott. Andrea Romano, tecnico ALPA miele. Si tratta di uno “telaio” composto da fili di metallo attraversati da una bassa tensione elettrica, posto parallelamente all’ ingresso di volo degli alveari, che colpisce il calabrone sfruttando la sua tendenza a muoversi in modo casuale, soprattutto arrivando di fianco. I fili sono distanziati in modo da non colpire le api, risultando molto efficaci nel diminuire la pressione predatoria.

Un’ampia parte è stata dedicata all’esposizione dei dati relativi a questi anni, Stefano Fenucci, tecnico di Toscana Miele, ha fatto un riepilogo di ciò che in questi anni si è fatto e di come si è evoluta la presenza del calabrone asiatico in Liguria e nel Nord della Toscana.

L’incontro di Termoli ha messo in chiaro una cosa su tutte, la comunicazione tempestiva e la collaborazione fra professionisti ed esperti sono gli strumenti fondamentali per agire in modo sensato ed efficace, oltre che per evitare errori e pratiche potenzialmente pericolose per tutti. Grazie anche all’impegno dei nostri amici liguri le istituzioni e gli istituti di ricerca, in collaborazione con le associazioni degli apicoltori, hanno iniziato a porre sempre maggior attenzione al problema. È anche per questo che UNAAPI sta sviluppando una piattaforma online per la condivisione di dati e conoscenze. Livilla Maggi, tecnica di ApiLombardia, ha sottolineato ulteriormente l’importanza di questo strumento per mettere in comunicazione più attori possibili nel modo più rapido ed efficiente, così da cercare una soluzione senza perdite di energia.

Non v’è dubbio che la parte fondamentale nella partita la giochi il trappolaggio e di conseguenza il controllo dell’avanzamento, quindi rinnoviamo a tutti l’invito a partecipare ai monitoraggi e a comunicare i dati, così da avere riscontri immediati ed agire in caso ve ne sia necessità.

Luca Baldini