Prime considerazioni sulla produzione di acacia 2026

La prima fase produttiva dell’acacia in Toscana si è sviluppata in un contesto favorevole, non tanto per condizioni ideali, quanto per la totale assenza di precipitazioni. Tra la fine di aprile e i primi giorni di maggio si è aperta una finestra ampia e stabile che ha consentito alle api di lavorare con regolarità, senza quelle interruzioni che spesso compromettono il raccolto primaverile.

Le temperature notturne non particolarmente elevate e la presenza di vento hanno probabilmente limitato il picco di secrezione nettarifera. Tuttavia, la mancanza di precipitazioni ha permesso alle colonie di bottinare giorno dopo giorno, costruendo una produzione progressiva e concreta. È proprio questa continuità che ha fatto la differenza, soprattutto se confrontata con annate in cui piogge e instabilità hanno reso il raccolto intermittente e difficoltoso.

Le zone di pianura ma soprattutto di media collina sono state le vere protagoniste di questa prima fase. Qui l’acacia ha beneficiato delle riserve idriche accumulate nei mesi precedenti e ha potuto esprimere una buona capacità produttiva.

Il risultato è una produzione soddisfacente in molte zone vocate in cui il fattore discriminante è stato soprattutto il microclima locale, la prontezza delle famiglie al momento della fioritura, oltre all’alta tendenza a sciamare che ha reso difficile la gestione degi apairi.

 

Alta collina: una partita ancora aperta

Se la pianura e la media collina stanno chiudendo questa prima fase con risultati complessivamente positivi, la vera incognita resta l’acacia di medio-alta collina e di quota.

Qui la fioritura è appena iniziata o deve ancora partire, e tutto dipenderà dall’evoluzione meteo dei prossimi giorni. In questa fase, anche pochi eventi avversi possono compromettere il raccolto: precipitazioni intense, temperature minime basse o vento forte durante la piena fioritura rischiano di ridurre drasticamente la produzione.

Al contrario, una breve finestra di tempo stabile potrebbe permettere anche a queste zone di esprimere un buon potenziale, completando in modo positivo il quadro produttivo.

Considerazioni finali

Dopo 2 anni altmente negativi, questa prima parte di raccolto di acacia in Toscana si chiude con un bilancio incoraggiante, ma è ancora presto per trarre conclusioni definitive sulle rese. In molti casi i melari verranno tolti solo dopo questa breve fase di instabilità prevista nei prossimi giorni, e sarà quello il momento in cui si potrà fare una valutazione più precisa.

Le produzioni ci sono e, dove le condizioni sono state particolarmente favorevoli, si intravedono già quantitativi interessanti. In diversi areali le rese medie potrebbero attestarsi indicativamente tra uno e due melari di acacia, ma servirà attendere le operazioni di smielatura per confermare questi dati.

Rimane infine da valutare il contributo dell’acacia in quota: sarà questo a determinare il risultato complessivo della stagione e a definire se l’annata potrà essere considerata davvero positiva nel suo insieme.

 
 

Prevedere le fioriture di Robinia e Castagno grazie a Iphen

E’ sempre più difficile prevedere il periodo di fioritura delle specie nettarifere in questi anni di clima impazzito caratterizzato da inverni caldi, cali termici notturni e precipitazioni irregolari.
Il progetto Iphen prova dal 2006 a darci una mano analizzando le fasi di sviluppo delle piante nei diversi ambienti italiani.
La fenologia è quella branca della scienza che si occupa di classificare e studiare le varie fasi di sviluppo degli organismi, in particolare di quelli pecilotermi (vegetali e invertebrati), cioè incapaci di regolare la propria temperatura interna e quindi più in balia dei cambiamenti climatici.
L’obbiettivo del progetto Iphen prevede la realizzazione di mappe a cadenza settimanale, in cui si possono osservare: le diverse situazioni meteorologiche, le varie fasi di sviluppo delle specie rilevate e il loro sviluppo nel tempo.
Il progetto Iphen analizza proprio questa stretta relazione di sviluppo pianta e condizioni meteorologiche per poter stimare, e prevedere, le date di comparsa delle diverse fasi fenologiche.

Attraverso algoritmi, per ogni ora di caldo accumulata dall’inizio dell’anno, vengono ricavati, su tutto il suolo italiano, gli stadi di accrescimento della pianta attraverso i valori della tabella BBCH: una scala numerica internazionale ideata per codificare uniformemente stadi fenologici di sviluppo analoghi e osservabili in specie monocotiledoni e dicotiledoni.
Le carte fenologiche sono la base per la produzione delle carte fenologiche di previsione.

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Le specie attualmente oggetto delle attività IPHEN di nostro interesse sono: Robinia Pseudoacacie e Castanea sativa.

Attualmente il progetto permette la pubblicazione di mappe settimanali che testimoniano in quale fase di sviluppo si trova una certa pianta: dall’inizio dell’apertura delle gemme fino alla fine della fioritura.

È possibile consultare i bollettini Iphen ogni giovedì sul sito web del progetto. Nella prima parte del bollettino si riporta il commento su: andamento meteorologico della settimana, grafici e carte della pressione atmosferica, precipitazioni cumulate e anomalie termiche. La seconda parte è dedicata alle carte fenologiche di analisi vere e proprie, che riportano sia lo stadio di sviluppo delle specie monitorate nel periodo in esame sia le date previste per la comparsa di una particolare fase di sviluppo.

 

Diventare un volontario Iphen è semplice basta consultare il manuale  e inviare rilevazioni entro ogni mercoledì.

Sicuramente sarà un compito facile per noi apicoltori, già abituati ad osservare le piante.

Si seleziona una zona rappresentativa del proprio territorio, e si individuano 10 piante sane della specie da monitorare e con cadenza settimanale, si visitano queste 10 piante assegnando per ogni pianta un valore della scala BBCH a seconda del grado di sviluppo della pianta. Si segnano le osservazioni in una semplice tabella Excel con i dati raccolti e si spedisce il file al gruppo Iphen tramite e-mail.

 

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Si ricorda inoltre:
– al primo invio sarà necessario compilare e inviare sia la scheda stazione, dove andranno riportati i dati del sito sul quale si effettua il rilevamento (anche nel caso in cui si trattasse di un sito già utilizzato l’anno precedente), sia la scheda per il rilevamento; dal secondo invio, potrà essere inviata solo la scheda del rilevamento.

– cliccando qui è possibile scaricare la scala BBCH per Castanea con l’elenco delle fasi fenologiche da monitorare.

Per qualsiasi chiarimento potete rivolgervi all’indirizzo mail iphengroup@gmail.com o chiara.epifani@crea.gov.itoperando

Report inizio aprile – caldo, vento e acacia in anticipo

17916619 10155190354644556 1760635664 oFioriture e meteo

Temperature diurne sopra la media, scarse precipitazioni, vento costante e basse temperature notturne impediscono alle api di salire a melario.
Non mancano comunque i primi melari sparsi di erica nel grossetano e il millefiori con prevalenza di ciliegio in collina ma, secondo le prime stime, le medie produttive risultano inferiori allo scorso anno.
La colza è in fioritura ma nel valdarno alcuni apicoltori sono stati costretti ad allontanare le api a causa dei trattamenti fitosanitari su queste colture.
Approfittando della bolla di calore diurna la fioritura dell’acacia, che sembrava in ritardo rispetto alla passata stagione, ha fatto un balzo notevole:

Report inizio maggio 2014

ape papaveroSituazione fioriture

L’acacia ha sofferto il periodo prolungato di maltempo tuttavia sopra i 250 metri sul livello del mare ha danneggiato solo una parte delle fioriture. Nonostante ciò le importazioni, in questi giorni di bel tempo, sono tutt’altro che abbondanti.

Iphen – acacia si parte!

gopr0263Nuova carta fenologica e previsionale realizzata da Iphen per la Robinia pseudoacacia

Report prima metà di maggio – acacia

leo-mic-robinia-pseudoacacia-139La fioritura di acacia è attualmente in corso e non è ancora possibile fare bilanci ne previsioni anche a causa delle incerte situazioni meteorologiche.
L’annata sembra essere peggiore di quella passata, non si prevede quindi il raccolto del 2011.

Gli  apiari posti in zone sotto i 250 m sul livello del mare, dove la fioritura è al termine,  è difficile che arrivino ormai a produrre più di mezzo melario. 

Report inizio marzo 2013

apiintoscanaokGli apicoltori che hanno avuto modo di controllare i propri apiari segnalano famiglie in buona salute con api distribuite mediamente su 4-6 telaini. Ancora incerta, anche se vige un cauto ottimismo, la situazione sull’alto Appennino a causa del perdurare delle basse temperature che non ha permesso visite approfondite. I giorni a temperature più miti di fine febbraio hanno riattivato

Report inizio ottobre

ape_rocciaSegnaliamo una generale situazione di miglioramento grazie all’arrivo delle precipitazioni.

Le api hanno ricominciato a bottinare importando principalmente nettare di inula e edera. Alcuni apicoltori segnalano di aver istallato il melario e altri le trappole per il polline.

Report fine luglio 2012

apesaccheggioMeteo

Secco in tutta la regione; giorni fa l’abbassamento delle temperature e qualche nuvola aveva fatto ben sperare per qualche precipitazione di rilievo che di fatto non c’è stata. Le temperature sono attualmente in media stagionale e non sono previste piogge.

Fioriture

Report prima metà di luglio

corsolugl05Meteo

La settimana si prospetta ancora in gran parte soleggiata e stabile. Le temperature risulteranno piuttosto elevate con picchi di 36°C nelle zone più calde. A partire da oggi (mercoledì) è atteso invece un lento calo fino a rientrare nella media del periodo in corrispondenza del prossimo week-end.