Ad oggi, in Toscana, le zone in restrizione coinvolgono le province di Lucca, Massa Carrara, Pistoia e Prato. L’elenco dei Comuni ricadenti in tali zone, gli aggiornamenti epidemiologici e la documentazione tecnica completa sono consultabili pubblicamente sul portale istituzionale della Regione Toscana – Sezione Peste Suina Africana (https://www.regione.toscana.
Nelle aree classificate come zone soggette a restrizione II e III lo svolgimento delle attività all’aperto nelle aree agricole e naturali è subordinato al rispetto delle prescrizioni di biosicurezza individuate nell’Allegato 2 della citata Ordinanza. Le suddette disposizioni si applicano a pieno titolo anche al settore apistico, sebbene questa attività non sia espressamente menzionata nel testo dell’Allegato 2.
Si fa presente che le zone soggette a restrizione sono identificate in loco a cura delle Autorità comunali mediante l’affissione dell’apposita segnaletica di avviso di accesso, visionabile cliccando qui.
Tali misure sono finalizzate a prevenire la veicolazione involontaria del virus tramite calzature, automezzi o attrezzature clicca qui per la scheda tecnica che riepiloga le prescrizioni previste dall’Ordinanza nello specifico contesto apistico.
Vi raccomandiamo di prestare la massima attenzione all’eventuale presenza di carcasse o resti di cinghiali morti durante le attività in apiario o gli spostamenti in aree boscate e naturali.
In caso di rinvenimento occorre segnalare tempestivamente l’evento contattando il numero regionale unico per le segnalazioni 0573-306655 (attivo dalle ore 8:00 alle ore 20:00), per il successivo e immediato intervento dei Servizi Veterinari della ASL territorialmente competente.
Per ogni richiesta di chiarimento scrivere a gestionePSAtoscana@regione.