Attivazione rete monitoraggio Vespa velutina 2018

velutina02Gentili soci apicoltori,  un grazie da parte nostra e dall’Università degli studi di Firenze per chi ha aderito alla campagna di monitoraggio su Vespa velutina effettuata nel corso della stagione 2017. Come probabilmente già saprete, la scorsa stagione la presenza di Vespa velutina è stata registrata in Toscana nella zona di Pietrasanta e a Limone in provincia di La Spezia non lontano dai confini della Regione, pertanto è di estrema importanza riattivare al più presto la rete di monitoraggio

Morfologia della Vespa velutina

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Proprio per le sue caratteristiche morfologiche un occhio inesperto può confonderla con specie vicine indigene appartenenti alla famiglia delle vespidae: Vespa crabro, Vespula spp., Dolichovespula spp., Polistes spp.
La Vespa velutina è lunga dai 19 ai 29 mm con un’apertura alare tra i 37 e i 49 mm.

Antenne: sono di colore nero sulla parte superiore mentre nella parte inferiore tendono al bruno
Capo: la parte frontale di colore giallo arancio mentre la parte superiore, visibile se si guarda il calabrone dall’alto è di colore nero.
Torace: riprende il colore nero o molto scuro della parte superiore del capo.
Zampe: primo tratto delle zampe scuro, gli ultimi 5 tarsi (la parte finale degli arti divisi in piccole sezioni) sono di colore giallo
Addome: primi tre tergidi addominali sono di colore bruno scuro con il margine posteriore di colore giallo giallo-rossastro. Il quarto tergite è quasi interamente di colore giallo con all’interno un triangolino nero. La parte terminale dell’addome è di colore bruno rossastro.

Per queste caratteristiche, in particolare la sua colorazione, un occhio esperto può facilmente distinguere la V. velutina anche in volo

Differenze tra sessi (simili a V. crabro): solo femmine soo dotate di pungiglione, parte terminale addome, lunghezza antenne
Differenze tra caste meno evidenti: non differenze nel pattern di colorazione, differenze
dimensionali ma altamente variabile e grande sovrapposizione (Perrard et al. 2012)

Non confondere con…

La Vespa velutina ha caratteristiche morfologiche uniche che rendono il suo riconoscimento immediato se si conoscono le differenze tra i vari vespidae.
Sicuramente le somiglianze più spiccate sono con il calabrone giallo Vespa crabro.
Vespa cabro ha:
• dimensioni maggiori
• testa torace e zampe tendono al bruno rossastro.
• addome con solo i primi due tergiti scuri, mentre i restanti sono di colore giallo con macchie scure.
• zampe sono interamente di colore scuro e non di 2 colori
• le antenne sono di colore bruno rossiccio.

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Morfologia nidi

I nidi sono costruiti con cellulosa impastata alla loro saliva e si differenziano in:
nidi primari, osservabili a fine inverno – inizio primavera, sono di piccole dimensioni e abitati dalla sola regina o da pochi individui. Data la loro forma ridotta passano facilmente inosservati e possono trovarsi in zone riparate anche in contesti urbani (tettoie, serre, case). Possono essere distinti dai nidi del calabrone nostrano dal foro di ingresso piccolo molto diverso dal classico nido concavo “aperto” con le cellette in mostra del nostro calabrone. I nidi secondari, che si iniziano a vedere in estate sono nettamente più grandi e popolati e possono arrivare a contenere fino a 6000 esemplari. Questi nidi sono comunemente costruite sugli alberi ad altezze superiori a 5 metri; non mancano tuttavia nidi trovati nidi in prossimità del suolo ed in aree urbane.

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Aggiornamento V. velutina in Toscana: avvistata predazione sugli alveari

19720235 10155448445009556 1437507891 oGiovedì 29 giugno e’ stato rinvenuto un esemplare di V. velutina nelle trappole poste in prossimità dell’apiario dove il 27 giugno era stata avvistata per la prima volta la V. velutina in Toscana.
Venerdì 30 giugno un team composto dalla professoressa Rita Cervo e dal dott. Federico Cappa (Università di Firenze – Dip.to Biologia), dal dott. Antonio Felicioli (Dipartimento di Scienze veterinarie dell’Università di Pisa, referente locale della rete scientifica di Stop Velutina), dal dott. Enrico D’Addio (Veterinario), dal tecnico Arpat Michele Valleri e da apicoltori della zona si sono recati nell’apiario di Teodoru Miscoci, l’apicoltore che per primo ha rilevato la presenza di Vespa velutina in Toscana.

Nel corso della giornata sono stati avvistati due esemplari di Vespa velutina di cui uno intento a predare le api in prossimità delle arnie.

IMPORTANTE: 30 giugno – Incontro Vespa velutina a Camaiore

velutina01A seguito del ritrovamento di un esemplare adulto di Vespa velutina a Pietrasanta in provincia di Lucca, l’associazione ToscanaMiele , in collaborazione con Arpat , ha organizzato un incontro informativo per il giorno 30 giugno p.v alle ore 21 a Camaiore.

Falso allarme Vespa velutina a Castelfiorentino

scoliaDomenica 8 maggio è uscita, su alcuni giornali locali, la notizia del ritrovamento e distruzione da parte dei vigili del fuoco di un nido di Vespa velutina nel centro di Castelfiorentino.
Un nostro tecnico ha esaminato alcuni campioni di vespe ancora presenti sul luogo e si è confrontato con i Vigili del Fuoco, con i Servizi Veterinari del luogo e con la professoressa Rita Cervo dell’Università di Firenze.

A seguito di questa verifica possiamo tranquillamente smentire che il nido distrutto sia da riferirsi a Vespa velutina.

Vespa velutina – pubblicata l’informativa della Regione Toscana

velutina capoLa Vespa velutina continua a flagellare gli apiari liguri e piemontesi. Per fermare la diffusione del calabrone è necessario identificare al più presto gli individui e distruggere i nidi. Per far ciò è di fondamentale importanza che tutta la comunità e non solo gli apicoltori, imparino a riconoscere la Vespa velutina segnalando tempestivamente gli eventuali avvistamenti.

La Vespa velutina si avvicina alla Toscana

vespa piemonteIl DISAFA dell’Università di Torino ha comunicato il ritrovamento di un esemplare di Vespa velutina nel Comune di Gavazzana, nella parte sud della provincia di Alessandria.

Il calabrone è stato rinvenuto in una apposita trappola per calabroni (la classica bottiglia contenete birra chiara) e consegnato il 30 settembre all’Università da parte di un rilevatore aderente ad Aspromiele.

L’Arpat, insieme alle altre associazioni apistiche toscane, al Cra-api, al Disafa e all’università di Firenze sta organizzando un monitoraggio sul territorio per intervenire qualora il calabrone arrivasse nella nostra regione.

La news di Unaapi

Approfondimento Vespa velutina.

Scaricabile pieghevole informativo sulla V. velutina

velutina02La Vaspa velutuna rappresenta una nuova minaccia per tutta l’apicoltura italiana e pertanto è necessario che gli apicoltori imparino a conoscerla e segnalarne la presenza sul territorio.

Grazie alla collaborazione e all’impegno di Unaapi, AlpaMiele, Aspromiele, del Disafa e del Cra-Api è stato realizzato e stampato questo pieghevole informativo sulla Vespa velutina.