VeluBLITZ 2026: dal 15 al 26 luglio il monitoraggio straordinario della Vespa velutina in Toscana

Dal 15 al 26 luglio 2026 tutti gli apicoltori e le apicoltrici della Toscana sono invitati a partecipare al VeluBLITZ, un’iniziativa di monitoraggio dedicata alla ricerca della Vespa velutina, il calabrone asiatico dalle zampe gialle che rappresenta una delle principali minacce per l’apicoltura europea.

L’obiettivo dell’iniziativa è raccogliere, in un periodo di tempo limitato, il maggior numero possibile di osservazioni sul territorio regionale, così da ottenere una fotografia aggiornata della presenza della specie e supportare le attività di sorveglianza e contenimento già in corso.

 

 

Come partecipare

La partecipazione richiede pochi minuti ma può fornire un contributo di grande valore.

Tra il 15 e il 26 luglio, scegliete una giornata ed effettuate un’osservazione nel vostro apiario:

  • dedicate 20 minuti all’osservazione del volo davanti alle colonie;
  • se possibile, evitate le ore centrali della giornata;
  • rilevate l’eventuale presenza di Vespa velutina;
  • compilate il questionario seguendo le indicazioni riportate nella locandina, tramite il QR Code o il collegamento dedicato.

Anche le segnalazioni di assenza della specie sono importanti, perché contribuiscono a delineare con maggiore precisione la distribuzione del calabrone asiatico sul territorio.

Un contributo utile per tutta l’apicoltura toscana

Il VeluBLITZ si affianca alle attività di monitoraggio già svolte da tecnici, associazioni e volontari, aumentando la copertura territoriale grazie alla collaborazione diretta degli apicoltori.

La tempestiva individuazione di nuovi focolai permette infatti di programmare interventi mirati e migliorare l’efficacia delle azioni di contenimento, limitando i danni alle colonie di api.

ARPAT invita pertanto tutti i soci che dispongono di uno o più apiari in Toscana a partecipare all’iniziativa e a diffondere l’invito anche ad altri apicoltori del territorio.

Ogni osservazione rappresenta un dato prezioso per la tutela dell’apicoltura toscana e per il contrasto alla diffusione della Vespa velutina.

Concluso il Corso Base di Apicoltura ARPAT 2026: complimenti ai nuovi apicoltori

Si è conclusa con successo l’edizione 2026 del Corso Base di Apicoltura organizzato da ARPAT, un percorso formativo che anche quest’anno ha visto una partecipazione numerosa e un grande interesse da parte degli aspiranti apicoltori provenienti da tutta la Toscana.

Nel corso delle lezioni, i partecipanti hanno avuto l’opportunità di approfondire i principali aspetti dell’apicoltura moderna: dalla biologia dell’ape e dell’alveare alla gestione delle colonie, dalle produzioni apistiche alle tecniche di conduzione degli apiari, fino alle problematiche sanitarie e agli aspetti normativi che caratterizzano l’attività apistica.

Accanto alle lezioni teoriche online, le giornate pratiche in apiario hanno consentito ai corsisti di osservare direttamente il lavoro sulle colonie, prendere confidenza con le attrezzature e comprendere le operazioni fondamentali che accompagnano la gestione di un alveare durante la stagione produttiva.

Desideriamo rivolgere un sincero ringraziamento a tutti i docenti, ai tecnici e ai collaboratori che hanno contribuito alla realizzazione del corso, mettendo a disposizione competenze, esperienza e passione.

Un ringraziamento speciale va però ai corsisti, che hanno seguito con costanza e interesse l’intero percorso formativo, partecipando attivamente alle lezioni e alle attività pratiche. L’apicoltura richiede impegno, osservazione continua e voglia di imparare: qualità che molti di voi hanno dimostrato durante questi mesi di formazione.

A tutti coloro che hanno concluso il corso rivolgiamo i nostri più sinceri complimenti. Ci auguriamo che questo sia soltanto il primo passo di un percorso ricco di soddisfazioni, contribuendo non solo alla crescita personale di ciascun apicoltore, ma anche alla tutela delle api e dell’ambiente.

L’augurio è quello di ritrovarci presto nei prossimi incontri tecnici, nelle attività associative e negli apiari, continuando insieme a condividere conoscenze, esperienze e passione per il mondo delle api.

Buon lavoro e buona apicoltura a tutti!

Incontri in apiario: Trattamenti estivi

Anche quest’anno ARPAT organizza una serie di incontri pratici in apiario dedicati ai trattamenti estivi contro la varroa, momento fondamentale per la gestione sanitaria delle colonie e per la preparazione delle api all’invernamento.

Gli incontri, della durata di circa 2 ore, sono riservati ai soci ARPAT in regola con il tesseramento. La partecipazione è gratuita ma i posti sono limitati ed è obbligatoria l’iscrizione.

 

Calendario degli incontri

Bagno a Ripoli (FI)
Giovedì 25 giugno, ore 16:30-18:30
Iscrizioni entro il 23 giugno

Tirli (GR)
Sabato 27 giugno, ore 9:00-11:00. Iscrizioni entro il 23 giugno

Cantagallo (PO)
Sabato 27 giugno, ore 9:00-11:00. Iscrizioni entro il 23 giugno

Monticiano (SI)
Sabato 27 giugno, ore 16:30-18:30. Iscrizioni entro il 23 giugno

Altopascio (LU)
Sabato 4 luglio, ore 9:00-11:00. Iscrizioni entro il 2 luglio

Castelfranco di Sotto (PI)
Sabato 4 luglio, ore 14:30-16:30. Iscrizioni entro il 2 luglio

Bagno a Ripoli (FI)
Sabato 11 luglio, ore 8:30-10:30. Iscrizioni entro l’8 luglio

Iscrizioni

I soci riceveranno un email per partecipare all’evento.

Vespe invasive: pubblicata la roadmap europea per il controllo di Vespa velutina e Vespa orientalis

Le specie invasive di calabroni rappresentano oggi una delle principali minacce per l’apicoltura europea, per la biodiversità e, sempre più spesso, anche per la sicurezza delle comunità locali. In particolare Vespa velutina e Vespa orientalis stanno ampliando rapidamente la loro diffusione in diversi Paesi europei, causando gravi impatti sugli impollinatori, sulle produzioni agricole e sugli ecosistemi.

Per questo motivo BeeLife European Beekeeping Coordination, insieme a Copa-Cogeca, Apimondia Federation e European Professional Beekeepers Association (EPBA), ha pubblicato il documento:

 

“Roadmap to Control Invasive Hornets”

Una roadmap politica e tecnica che analizza la situazione europea relativa ai calabroni invasivi e propone strategie coordinate di gestione a livello europeo, nazionale e regionale.

Il documento sottolinea come gli interventi frammentati e basati esclusivamente sulla rimozione dei nidi non siano più sufficienti. Servono invece:

  • sistemi di monitoraggio strutturati;
  • coordinamento tra enti pubblici e privati;
  • ricerca scientifica;
  • strategie di contenimento condivise;
  • finanziamenti stabili e continuativi;
  • governance comune a livello europeo.

La roadmap evidenzia inoltre la necessità di affrontare il problema in modo integrato, considerando non solo gli aspetti apistici, ma anche quelli ambientali, agricoli e sanitari.

In questo contesto ARPAT è impegnata in prima linea, insieme alla Regione Toscana e agli altri partner territoriali, nelle attività di monitoraggio, gestione e contenimento di Vespa velutina sul territorio toscano.

Negli ultimi anni il lavoro congiunto tra associazioni, tecnici, istituzioni e volontari ha permesso di sviluppare reti di monitoraggio sempre più capillari, protocolli operativi condivisi e attività di sensibilizzazione rivolte agli apicoltori e alla cittadinanza.

La gestione delle specie invasive richiede però uno sforzo sempre più coordinato e una visione di lungo periodo, capace di integrare prevenzione, formazione, monitoraggio e interventi tempestivi.

Il documento completo è consultabile qui:

Roadmap to Control “Invasive Hornets”

Workshop Regione Toscana: Gestire il rischio da Imenotteri

Martedì 12 maggio 2026 presso la Tenuta di Cesa a Marciano della Chiana (AR) si terrà il workshop dedicato alla gestione del rischio legato a api, vespe e calabroni, con un approccio multidisciplinare che coinvolge sanità, ricerca, agricoltura e sicurezza sul lavoro.

L’iniziativa nasce per approfondire non solo il ruolo fondamentale degli impollinatori e dell’apicoltura, ma anche le problematiche sanitarie e operative connesse alla diffusione degli imenotteri, in particolare della Vespa velutina. Ampio spazio sarà dedicato alla prevenzione delle punture, alla gestione delle emergenze e agli aspetti allergologici e professionali legati al lavoro in ambiente agricolo e apistico.

Programma della giornata

Dopo l’apertura dei lavori da parte di Giovanni Sordi, Direttore di Ente Terre Regionali Toscane, interverranno rappresentanti della Regione Toscana, del sistema sanitario e del mondo della ricerca. Tra i temi trattati:

  • reazioni allergiche al veleno di imenotteri
  • Piano di gestione della Vespa velutina in Toscana 2023-2026
  • prevenzione dei rischi professionali per gli apicoltori
  • sicurezza nei luoghi di lavoro
  • epidemiologia degli infortuni da punture di insetti

Nel pomeriggio è prevista una tavola rotonda con istituzioni, università, INAIL, associazioni apistiche e organizzazioni agricole per confrontarsi su esperienze pratiche e strategie di prevenzione.

L’evento sarà disponibile anche da remoto tramite piattaforma Zoom e riconosce CFP per iscritti agli Ordini professionali agrari e forestali. La partecipazione in presenza è su prenotazione fino a esaurimento posti.

Alla scoperta dell’idromele – un viaggio tra storia, fermentazione e degustazione alla Biblioteca delle Oblate

Giovedì 28 maggio alle ore 21:00, presso la Sala Lusso della Biblioteca delle Oblate di Firenze, si terrà l’incontro “Alla scoperta dell’idromele”, una serata dedicata a una delle bevande fermentate più antiche della storia.

L’evento accompagnerà il pubblico alla scoperta dell’idromele, spesso definito il “nettare degli dei”, attraverso racconti, curiosità e approfondimenti tecnici legati alla sua produzione e alla sua lunga tradizione storica.

Durante la serata verranno affrontati temi legati al miele, alla fermentazione e alle diverse tipologie di idromele, con uno sguardo sia alle pratiche tradizionali sia alle moderne produzioni artigianali. Ma sarà soprattutto possibile partecipare a una degustazione guidata in compagnia di tecnici esperti, per conoscere aromi, caratteristiche e differenze tra varie interpretazioni di questa antica bevanda.

L’iniziativa rappresenta anche un’occasione per valorizzare il legame tra apicoltura, territorio e produzioni fermentate di qualità, sempre più presenti nel panorama artigianale italiano.

Ingresso libero fino ad esaurimento posti disponibili.

Per informazioni:
☎️ 055 2616512
✉️ bibliotecadelleoblate@comune.fi.it

Il contributo delle api per la sostenibilità ambientale – venerdì 15 maggio

Venerdì 15 maggio alle ore 18:30, presso la Sala Lusso della Biblioteca delle Oblate di Firenze, si terrà l’incontro pubblico dal titolo “Il contributo delle api per la sostenibilità ambientale”, promosso nell’ambito della rassegna “Fiorisce il benessere 2026” delle Biblioteche comunali fiorentine.

L’iniziativa nasce con l’obiettivo di avvicinare cittadini, appassionati e curiosi al mondo delle api, approfondendo il ruolo fondamentale che questi insetti svolgono negli ecosistemi naturali e nelle produzioni agricole.

Durante la serata verranno affrontati temi legati all’impollinazione, alla biodiversità, ai cambiamenti climatici e alle difficoltà che oggi il settore apistico si trova ad affrontare. Le api rappresentano infatti uno degli indicatori ambientali più importanti: la loro salute è strettamente collegata alla qualità dell’ambiente, alla presenza di fioriture e alla sostenibilità delle pratiche agricole.

Ingresso libero fino ad esaurimento posti disponibili.

Per informazioni:
☎️ 055 2616512
✉️ bibliotecadelleoblate@comune.fi.it

 

Proiezione del film Honeyland a Firenze per la Giornata Mondiale delle Api

In occasione della Giornata Mondiale delle Api, l’Università degli Studi di Firenze ospita la proiezione del docufilm Honeyland, un racconto intenso sul rapporto tra uomo, api e ambiente.

L’evento vedrà anche la partecipazione di Duccio Pradella, presidente di ARPAT, che interverrà nelle conclusioni della serata portando una riflessione sul ruolo dell’apicoltura e degli impollinatori nel contesto ambientale attuale.

Mercoledì 20 maggio 2026 – ore 18
Palazzo Nonfinito, aula 1 – Via del Proconsolo 12, Firenze

Il film racconta la storia di Hatidze, apicoltrice della Macedonia che pratica un’apicoltura di sussistenza, offrendo uno sguardo profondo sul delicato equilibrio tra utilizzo delle risorse naturali e rispetto degli ecosistemi.

Un’occasione aperta alla cittadinanza per riflettere insieme sull’importanza delle api, della biodiversità e della cura del territorio.

Per partecipare è necessaria l’Iscrizione dal 7 al 19 maggio 2026:
– per i partecipanti Unifi su SOL – Iscrizione ad eventi di Ateneo “Eventi di Ateneo, eventi dell’Area Servizi alla Ricerca e al Trasferimento Tecnologico, eventi Green Office”
– per i partecipanti non Unifi attraverso l’invio di una email a green.office@unifi.it

Per informazioni: green.office@unifi.it | 055 275 7604 – 7280.

Prime considerazioni sulla produzione di acacia 2026

La prima fase produttiva dell’acacia in Toscana si è sviluppata in un contesto favorevole, non tanto per condizioni ideali, quanto per la totale assenza di precipitazioni. Tra la fine di aprile e i primi giorni di maggio si è aperta una finestra ampia e stabile che ha consentito alle api di lavorare con regolarità, senza quelle interruzioni che spesso compromettono il raccolto primaverile.

Le temperature notturne non particolarmente elevate e la presenza di vento hanno probabilmente limitato il picco di secrezione nettarifera. Tuttavia, la mancanza di precipitazioni ha permesso alle colonie di bottinare giorno dopo giorno, costruendo una produzione progressiva e concreta. È proprio questa continuità che ha fatto la differenza, soprattutto se confrontata con annate in cui piogge e instabilità hanno reso il raccolto intermittente e difficoltoso.

Le zone di pianura ma soprattutto di media collina sono state le vere protagoniste di questa prima fase. Qui l’acacia ha beneficiato delle riserve idriche accumulate nei mesi precedenti e ha potuto esprimere una buona capacità produttiva.

Il risultato è una produzione soddisfacente in molte zone vocate in cui il fattore discriminante è stato soprattutto il microclima locale, la prontezza delle famiglie al momento della fioritura, oltre all’alta tendenza a sciamare che ha reso difficile la gestione degi apairi.

 

Alta collina: una partita ancora aperta

Se la pianura e la media collina stanno chiudendo questa prima fase con risultati complessivamente positivi, la vera incognita resta l’acacia di medio-alta collina e di quota.

Qui la fioritura è appena iniziata o deve ancora partire, e tutto dipenderà dall’evoluzione meteo dei prossimi giorni. In questa fase, anche pochi eventi avversi possono compromettere il raccolto: precipitazioni intense, temperature minime basse o vento forte durante la piena fioritura rischiano di ridurre drasticamente la produzione.

Al contrario, una breve finestra di tempo stabile potrebbe permettere anche a queste zone di esprimere un buon potenziale, completando in modo positivo il quadro produttivo.

Considerazioni finali

Dopo 2 anni altmente negativi, questa prima parte di raccolto di acacia in Toscana si chiude con un bilancio incoraggiante, ma è ancora presto per trarre conclusioni definitive sulle rese. In molti casi i melari verranno tolti solo dopo questa breve fase di instabilità prevista nei prossimi giorni, e sarà quello il momento in cui si potrà fare una valutazione più precisa.

Le produzioni ci sono e, dove le condizioni sono state particolarmente favorevoli, si intravedono già quantitativi interessanti. In diversi areali le rese medie potrebbero attestarsi indicativamente tra uno e due melari di acacia, ma servirà attendere le operazioni di smielatura per confermare questi dati.

Rimane infine da valutare il contributo dell’acacia in quota: sarà questo a determinare il risultato complessivo della stagione e a definire se l’annata potrà essere considerata davvero positiva nel suo insieme.

 
 

Tecnici in diretta mercoledì 15 aprile

Ci vediamo mercoledì 15 aprile alle ore 21:00 su piattaforma Zoom con un nuovo appuntamento di Tecnici in Diretta dedicato a una primavera partita a rilento fortemente condizionata dalle basse temperature delle ultime settimane.

Argomenti della serata:

 Avvio dei raccolti e andamento stagionale: analizzeremo l’avvio dei raccolti in condizioni altalenanti, valutando come il freddo abbia influenzato le prime fioriture, il posizionamento dei melari e lo stato di riempimento nelle diverse aree. Ripercorreremo l’andamento climatico recente per fare il punto sulla situazione delle famiglie, tra sviluppo rallentato, eventuali blocchi di covata e gestione delle scorte, individuando le strategie più adatte per le prossime settimane in funzione degli obiettivi produttivi.

– Favo a fuco, gestione integrata tra sciamatura e varroa: approfondiremo il ruolo del favo a maschio come strumento tecnico versatile, utile sia nel contenimento della sciamatura sia come supporto nel controllo della varroa, alla luce delle più recenti osservazioni di campo.

Se vuoi partecipare a dare un quadro territoriale più ampio e dettagliato puoi regalarci due minuti per compilare il questionario che trovi al seguente link.

L’incontro è riservato ai soci che riceveranno una email per accedere all’evento.