Report Gennaio – sotto la neve c’è il pane, speriamo anche il miele

apiariouGennaio 2021 è proseguito dal punto di vista meteorologico con condizioni analoghe a quanto osservato a dicembre: temperature e precipitazioni sopra la media.

Se la colonnina di mercurio misura circa un grado in più rispetto alla media dell’ultimo trentennio (il 14° dicembre più caldo dal 1955 secondo Lamma), lo stesso non si può dire per le piogge che hanno toccato valori record ben 4 volte superiori alla media, soprattutto nel nord, nord-ovest della Toscana.

Anche la neve sugli alti rilievi non è mancata e anzi, contando solo i primi 15 giorni del mese gennaio 2021, siamo nel 6° gennaio più nevoso degli ultimi 50 anni.

Le precipitazioni invernali, con pioggia e neve, sono una provvidenziale boccata di ossigeno per la siccità che ha caratterizzato le ultime stagioni e sono fondamentali per ricreare le riserve idriche superficiali e sotterranee in deficit idrico.

Ribaltati 20 alveari in provincia di Pisa

bastaRiportiamo l’ennesimo atto deplorevole ai danni di api e apicoltori:
20 alveari sono stati ribaltati nella periferia sud di Pisa (zona Navicelli), con probabile intento intimidatorio nei confronti dell’azienda nostra associata Mieleria Toscana che già 2 anni fa ha subito una violenza analoga.

Oltre al grave danno agli alveari, che sono stati tempestivamente riposizionati sul posto, l’azienda dovrà far fronte anche alla mancata produzione del miele di girasole che proprio in questi giorni si sta accumulando nei melari.

Report fine maggio 2020 – prime stime produttive negli areali toscani

report fine maggio 2020Acacia
Si è fatta attendere ma la fioritura di robinia in collina e in quota ha finalmente prodotto nettare.
Siamo ben lontani da produzioni considerevoli ma, in seguito ad un inizio stagione altamente negativo con siccità e ritorni di freddo, tornare a vedere del miele di acacia nei melari ha fatto tornare il sorriso a molti apicoltori.

Report metà marzo 2020 – stagione in partenza tra sole, emergenze e ritorni di freddo

report prima met di marzoIn questo periodo di emergenza in cui tutto appare in secondo piano di fronte al Corona Virus chiediamo di limitare allo stretto necessario le visite agli apiari.
Malgrado tutto l’annata apistica sta entrando nel vivo e cerchiamo di fare una panoramica sull’andamento stagionale grazie al contributo dei nostri soci che sono potuti andare in apiario.

Meteo

Trattamenti fitosanitari e apicoltura

ape girasoleIn vista degli imminenti trattamenti fitosanitari Arpat ricorda, attraverso una lettera indirizzata alle Organizzazioni Professionali Agricole e  ai rivenditori di fitosanitari  , quanto indicato nella Legge Regionale 21/09 che disciplina l’apicoltura.

Contributo danni siccità 2017

20637909 1171894089620794 5604903042423414349 nAi soci apicoltori con partita iva che hanno subito danni per la calamità (siccità primaverile ed estiva 2017), danni riscontrabili contabilmente confrontando il fatturato dei tre anni precedenti il 2017 con quelli del 2017, comunichiamo che:

Report marzo

29216829 10156166870389556 8279422947718856704 oMeteo
Dopo gli scorsi anni con inverni caldi e una stagione vegetativa nettamente anticipata, ci troviamo di fronte ad un marzo con temperature sotto la media e precipitazioni abbondanti.
Ad inizio del mese corrente una gelata ha coinvolto tutta Europa ed ha portato precipitazioni nevose anche sulle isole toscane. In seguito a questo crollo delle temperature la seconda parte del mese sta alternando precipitazioni, temperature miti e un nuovo ritorno delle basse temperature.

Linee guida per la produzione primaria del miele a Firenze

acaciaVi comunichiamo che giovedì 26 ottobre alle ore 15.00 presso la sede Arpat, via P. Boselli, 2 – Firenze, organizzeremo l’incontro sull’applicazione delle linee guida per la produzione primaria del miele

Come tuttui gli anni per tutti coloro che lavorano e commercializzano il proprio miele l’ARPAT organizza un incontro di formazione/aggiornamento dove verranno illustrate le linee guida
per l’applicazione dell’auto-controllo igienico-sanitario alla produzione del miele.

Report fine giugno – ancora siccità, ma il castagno risolleva (un pò) il morale

castagnoSi confermo le medie produttive dell’acacia inferiori al melario con un miele molto macchiato da altre fioriture.
In seguito alla fioritura dell’acacia la seconda parte di stagione è caratterizzata dal persistere della siccità.
Queste condizioni avverse prolungate nel tempo e interrotte solamente da brevi precipitazioni nella prima decade di giugno, hanno allungato il tempo tra la fine dell’acacia e l’inizio di una successiva importazione. La mancanza di nettare successiva alla fioritura dell’acacia, che come ben sappiamo non è stata proficua, ha stressato non poco le famiglie nelle zone in quota e dove l’acacia non era stata raccolta.